L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 21 febbraio 2022

L'Ucraina il cavallo di Troia degli Stati Uniti per far chiudere le aziende di Euroimbecilandia mandando alle stelle il costo delle bollette energetiche e quindi non rendendole competitive

GERMANIA, PREZZI ALLA PRODUZIONE A +25% SU ANNO: È RECORD


(Teleborsa) - Salgono ancora i prezzi alla produzione in Germania. Secondo l'Ufficio Federale di Statistica tedesco, i prezzi all'industria hanno registrato a gennaio 2022 un incremento annuo del 25% dopo il +24,2% del mese precedente e contro il +24,2% atteso dagli analisti. Si tratta dell'aumento più alto mai registrato rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Su base mensile, i prezzi hanno segnato una variazione pari a +2,2%, in decelerazione rispetto al +5% di dicembre e inferiore rispetto al +1,5% stimato dal mercato.

Il principale responsabile dell'aumento dei prezzi alla produzione rispetto a gennaio 2021 è stato ancora l'aumento dei prezzi dell'energia. I prezzi dell'energia nel complesso sono aumentati del 66,7% rispetto a gennaio 2021 e dell'1,3% rispetto a dicembre 2021. Principali responsabili dell'elevato aumento dei prezzi dell'energia sono stati i forti aumenti dei prezzi del gas naturale (distribuzione) che erano a +119% rispetto a gennaio 2021. I prezzi dell'energia elettrica sono aumentati del 66,7% e i prezzi dei prodotti petroliferi del 32,9%. L'indice complessivo al netto dell'energia è cresciuto del 12% rispetto a gennaio 2021 (+2,5% rispetto a dicembre 2021).

I prezzi dei beni intermedi sono aumentati del 20,7% rispetto a gennaio 2021. Rispetto a dicembre 2021 questi prezzi sono aumentati del 3,1%. L'impatto maggiore sull'andamento dei prezzi dei beni intermedi è stato l'aumento dei prezzi dei metalli, che sono aumentati del 36,9% rispetto a gennaio 2021. I prezzi degli acciai metallici e delle ferroleghe sono aumentati del 51,5%. I prezzi dei metalli non ferrosi sono aumentati del 28,1%.

(TELEBORSA) 21-02-2022 08:12

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