L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 15 febbraio 2022

Ma Orban non ha responsabilità se gli euroimbecilli obbediscono agli Stati Uniti e non aprono il Nord Stream 2 per abbattere i costi delle bollette

L’Ungheria guarda sempre più ad est e critica l’Europa
Nel discorso di apertura della campagna elettorale Orban non risparmia critiche agli avversari e a Bruxelles
-14 Febbraio 2022


Nel discorso, tenutesi ieri, il Primo Ministro ungherese ha aperto l’infiammata corsa verso le elezioni parlamentari del 3 aprile. Orban ha pronunciato dure critiche verso l’Unione e le sue scelte strategiche nei confronti del proprio partner ad est, Putin, l’Ungheria infatti non può prescindere dalla cooperazione economica con Mosca.

Cosa ha dichiarato Orban nel suo discorso di elettorale?

Il discorso di Orban è innanzitutto un discorso di propaganda interna, ma tocca anche le scelte di politica estera dell’Unione Europea, sia nei propri confronti che nella decisione di intraprendere azioni sanzionatorie nei confronti di Mosca, in caso di guerra. Orban, infatti, si è mostrato più duro del solito criticando le esplosioni d’ira sovrane di Bruxelles di questi ultimi anni. Inoltre, ha dichiarato che l’UE sta conducendo: “una guerra santa, una jihad” contro l’Ungheria sotto lo slogan dello stato di diritto. L’Ungheria è quindi vittima dell’Unione e dovrebbe mostrare maggiore tolleranza verso un proprio stato membro.”

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