L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 26 febbraio 2022

Magistratura malata - il magistrato si è venduto

’NDRANGHETA
Soldi per la scarcerazione di membri del clan Bellocco: condannato a 6 anni l’avvocato Armando Veneto

La sentenza nei confronti dell'ex parlamentare emessa dal gup del tribunale di Catanzaro. È accusato di corruzione in atti giudiziari aggravata dalle modalità mafiose e concorso esterno in associazione mafiosa

di Luana Costa
25 febbraio 2022 16:19

Si è concluso con una condanna a 6 anni di reclusione in primo grado il procedimento che vede coinvolto l’avvocato penalista ed ex parlamentare Armando Veneto accusato di corruzione in atti giudiziari aggravata dalle modalità mafiose e concorso esterno in associazione mafiosa.

Le accuse a Veneto

Armando Veneto assieme a Domenico Bellocco, 42 anni, e Vincenzo Albanese aveva chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato nel processo scaturito dall’inchiesta istruita dalla Dda di Catanzaro che ha ipotizzato una corruzione in atti giudiziari per favorire la scarcerazione di tre esponenti di spicco della cosca Bellocco: si tratta nello specifico di Rocco e Domenico Bellocco, 45 anni, e Gaetano Gallo. Questi – secondo la ricostruzione della Procura – avrebbero versato 40mila euro ciascuno per un totale di 120mila euro al magistrato Giancarlo Giusti, morto suicida nel marzo del 2015 e all’epoca dei fatti componente del collegio del Tribunale del Riesame di Reggio Calabria chiamato a giudicare sulle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Reggio Calabria il 10 agosto del 2009.

La corruzione

Il 27 agosto il magistrato avrebbe emesso un provvedimento favorevole alla cosca, annullando le ordinanze di carcerazione. E secondo l’ipotesi accusatoria l’avvocato Armando Veneto avrebbe fornito aiuto in virtù del suo rapporto di amicizia con Giancarlo Giusti favorendo la dazione di denaro. L'intermediazione tra i Bellocco e il magistrato reggino sarebbe stata favorita anche da Domenico Bellocco, 42 anni, e Vincenzo Albanese. Questo pomeriggio il gup del Tribunale di Catanzaro, Matteo Ferrante, ha emesso la sentenza.
La sentenza
Armando Veneto condannato a 6 anni di reclusione
Domenico Bellocco condannato a 6 anni di reclusione
Vincenzo Albanese condannato a 2 anni di reclusione
Giuseppe Consiglio condannato a 6 anni di reclusione
Rosario Marcellino condannato a 4 anni di reclusione

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Gianfranco Giunta, Antonio Cavo e Clara Veneto.

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