L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 11 febbraio 2022

No vax è una parolaccia e i governi la usano ampiamente

Scontri fra polizia e no-vax in Nuova Zelanda: 50 arresti
PANDEMIA

Le forze dell’ordine hanno deciso di intervenire dopo tre giorni di presidio davanti al Parlamento e vari tentativi di sciogliere l’assembramento pacificamente

© Mark Mitchell/NZ Herald via AP (KEYSTONE)

Diats 10 febbraio 2022 , 07:58 Mondo

Scontri in nuova Zelanda tra «no vax» e polizia durante lo sgombero di un presidio davanti al Parlamento, con oltre 50 arresti.

La polizia ha deciso di intervenire dopo tre giorni di assedio e vari tentativi di sciogliere l’assembramento pacificamente; gli attivisti, circa 150, hanno cantato l’haka maori e opposto resistenza. Gli agenti sono stati presi a pugni e calci tra grida di «questa non è democrazia», «vergognatevi» e «non obbedite agli ordini».

La protesta è iniziata martedì sull’onda delle manifestazioni in atto in Canada con centinaia di camion e camper che bloccavano le strade nel centro di Wellington.

Molti dei conducenti dei veicoli hanno abbandonato la proteste dopo 24 ore, ma un gran numero di attivisti è rimasto sul prato davanti al parlamento, affermando di voler rimanere «per tutto il tempo necessario».

Le autorità comunali di Wellington, che nelle prime fasi della protesta aveva evitato di intervenire, ha annunciato che comincerà ad emettere multe contro i veicoli che bloccano le strade cittadine. E il vice primo ministro Grant Robertson ha chiesto alla polizia di agire per liberare le strade bloccate.

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