L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 21 febbraio 2022

NoTav - servono i miliardi per fare il DOPPIONE della Torino-Lione una ferrovia già esistente e che pochi utilizzano, perché non necessaria ne importante, le merci per Euroimbecilandia passano per il Brennero

Allarme Tav: per completarla - e ottenere i soldi Ue - servono 1,7 miliardi; in cassa ci sono 66 milioni

Riparte la progettazione della tratta italiana della Torino-Lione, ma manca la copertura finanziaria dei lavori

MAURIZIO TROPEANO
21 Febbraio 2022


«La progettazione della Torino-Lione è in fase di realizzazione per la tratta italiana e quindi si sblocca una situazione ferma da molto tempo». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera sul documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci. Sicuramente è un passo avanti necessario, ma non sufficiente, come spiega chi da tempo segue il dossier Tav a Torino.

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