L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 febbraio 2022

Se le notizie cominciano a "filtrare" è perché gli statunitensi lo vogliono, avvolgendo la trattativa nella nebbia dell'ambiguità e dell'interpretazione. I popoli buoi non devono sapere, sono incapaci di valutare, e solo loro i decisori, li sanno condurre sulle rette vie

Nato e Usa rispondono alla Russia: ecco il documento “filtrato” sui media
-3 Febbraio 2022

Roma, 3 feb – Il testo delle risposte scritte da parte di Usa e Nato alle richieste di garanzia in materia di sicurezza internazionale avanzate dalla Russia è trapelato sui media nonostante l’accordo di non divulgazione da parte di entrambi gli attori coinvolti. Il documento è stato pubblicato ieri mattina dal quotidiano spagnolo El Pais. Vengono respinte le richieste russe di garanzia riguardo una possibile ulteriore espansione della Nato verso est che includa Ucraina e Georgia, secondo il principio per cui “gli Stati Uniti continuano a sostenere fermamente la politica di porte aperte della Nato”. Rifiutata anche la proposta russa di sottoscrivere un trattato bilaterale sulla sicurezza in Europa.
Le aperture alla Russia nel documento Nato

Oltre a questi dinieghi ci sono però anche una serie di aperture. Eccole

– Avvio di un dialogo bilaterale sul controllo degli armamenti nel campo dei missili a medio e corto raggio.

– Introduzione di limiti reciproci al dispiegamento di sistemi e forze missilistiche offensive in Ucraina.

– Impegno da parte di Stati Uniti e Nato a non dispiegare armi nucleari nell’Europa Orientale.

– Rafforzamento delle misure per la prevenzione di incidenti in mare e in aria;

– Rinuncia da parte della Nato al mantenimento di missili da crociera Tomahawk nelle sue basi in Romania e Bulgaria.
Putin: “Non sarà facile, ma troveremo una soluzione”

La risposta è stata comunque giudicata insufficiente dal presidente russo Valdimir Putin che ha accusato l’Occidente di “ignorare le preoccupazioni russe sulla sicurezza” e “usare l’Ucraina come mezzo per contenere Mosca”, convinto tuttavia che “alla fine troveremo una soluzione, anche se ci rendiamo conto che non sarà facile”.

Al di là delle dichiarazioni ufficiali non è detto però che non siano stati già raggiunti altri accordi sottobanco che non possono essere resi noti al grande pubblico, come già ipotizzato su questo quotidiano.

Lorenzo Berti

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