L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 19 marzo 2022

41 miliardi di dollari alla Pfizer e la Ursula von der Leyen si rifuta di rendere pubblici i contratti nonostante che il Parlamento euroimbecillandese ha dato parere favorevoli

La democrazia e l’altissima moralità vigenti nella UE

Maurizio Blondet 19 Marzo 2022

Il 15 febbraio scorso al Parlamento Europeo si è votato un emendamento per non negare la trasparenza e divulgazione dei contratti.

Quali? I contratti plurimiliardari che la Von der Leyen ha firmato con Pfizer, in modo del tutto privato a due con Bourla, per fornire miliardi di dosi di vaccini al prezzo di oltre 23 dollari l’una, senza asta pubblica, e senza dibattito parlamentare. Spendendo, ovviamente, denaro pubblico, dei cittadini UE, per 41 miliardi di dollari…

Giusto per sapere (i media non hanno fatto verbo) già il 26 settembre 2021 “il Mediatore europeo Emily O’Reilly ha avviato un’indagine sul rifiuto della Commissione europea di rivelare il contenuto delle comunicazioni tra Ursula von der Leyen e l’amministratore delegato di una società farmaceutica innominata Ad aprile, il New York Times ha riferito che von der Leyen aveva trascorso un mese a scambiare messaggi e telefonate con il CEO di Pfizer Albert Bourla nell’ambito dei negoziati per l’acquisto di vaccini per l’UE.

La Ursula non ha mai obbedito all’ombdusman, anzi ha cercato — fidando di avere al parlamento europeo una maggioranza di complici e farabutti – di far approvare una “legge” contro la trasparenza in generale dei contratti che la Commissione UE stila con qualunque controparte.

Fortunatamente una maggioranza – 506 deputati – hanno votato CONTRO, stabilendo che questi contratti siano pubblicati, che la Commissione Europea li pubblichi immediatamente e che in futuro non si accettino clausole del genere.

I 187 a favore della “Non Trasparenza” e “Non Divulgazione” sono (ovviamente) del gruppo EPP della Von Der Leyen, per l’Italia il partito di Berlusconi in toto.


Tuttavia, ad oggi dopo un mese non è stato ancora pubblicato nulla. La Ursula si tiene segreti i contratti con la Pfizer.

Questa è la libertà democratica vigente nella UE, l’altissima moralità politica che autorizza la UE a dare lezioni di democrazia a Putin.

Il voto può fermare la Ursula. Che ha potuto annunciare già nel 2021 una quarta o quinta ondata di Covid che sicuramente verrà, con queste parole, dopo la firma del mega-contratto:

“Ma permettetemi di concentrarmi anche sul medio termine. . .. È chiaro che per sconfiggere il virus in modo decisivo, dovremo essere preparati per quanto segue: … potremmo aver bisogno di iniezioni di richiamo per rafforzare e prolungare l’immunità; … dovremo sviluppare vaccini che siano adattati a nuove varianti; e ne avremo bisogno presto e in quantità sufficiente. Tenendo presente questo, dobbiamo concentrarci su tecnologie che hanno dimostrato il loro valore. I vaccini mRNA sono un chiaro esempio calzante.

Sulla base di tutto ciò, stiamo ora avviando una trattativa con BioNTech-Pfizer per un terzo contratto . Questo contratto prevede la consegna di 1,8 miliardi di dosi di vaccino nel periodo dal 2021 al 2023”.

In perfetta consonanza, Mario Draghi ha reso ordinaria la struttura d’emergenza gestita da Speranza con questo motivo “Uno degli scopi del provvedimento è non smantellare la struttura esistente. Noi siamo consapevoli del fatto che un’altra pandemia potrebbe rivelarsi anche tra qualche tempo”.

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