L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 6 marzo 2022

Difficile per gli statunitensi raggirare Lavrov

Lavrov: «Vogliamo garanzie da parte degli Stati Uniti prima di dire sì all’accordo Vienna»
NUCLEARE

«Abbiamo chiesto ai nostri colleghi statunitensi che il processo messo in piedi dagli USA (le sanzioni, ndr) non leda in alcun modo il nostro diritto a un commercio, a investimenti e a una cooperazione economica e tecnico-militare con l’Iran»

© AP Photo/Alexander Zemlianichenko

Diats 05 marzo 2022 , 14:17 Mondo

La Russia vuole delle «garanzie» da parte degli Stati Uniti che non ci saranno sanzioni che impediscano rapporti economici pieni fra Mosca e Teheran prima di approvare l’accordo sul nucleare sul quale si sta lavorando ai colloqui di Vienna. Lo ha detto in conferenza stampa il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov.

«Abbiamo chiesto ai nostri colleghi statunitensi che ci forniscano garanzie scritte, almeno al livello del Segretario di Stato, che il processo messo in piedi dagli USA (le sanzioni, ndr) non leda in alcun modo il nostro diritto a un commercio, a investimenti e a una cooperazione economica e tecnico-militare con l’Iran», ha detto Lavrov.

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