L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 9 marzo 2022

e se continua così con il caro carburante arriverà il momento in cui gli scaffali diventano vuoti. Gli ottanta milioni disposti dal governo non saranno sufficienti per continuare a far viaggiare le merci. Da una parte il governo criminale continua generosamente a gettare benzina sul fuoco insieme al clero televisivo dall'altra la dura realtà che affronta nascondendo la testa nella sabbia

Caro carburante, Unatras annuncia manifestazioni di protesta dal 19 marzo


martedì 8 marzo 2022

L'autotrasporto è nuovamente sul piede di guerra. Annunciate dal coordinamento Unatras manifestazioni in tutta Italia dal 19 marzo. Sul tavolo, in prima istanza, c'è la questione caro carburanti.

"Il costante e ormai insostenibile aumento del costo del carburante ha determinato una situazione ingestibile per le imprese dell'autotrasporto italiano, che non riescono a farsi riconoscere dalla committenza i maggiori costi dovuti agli stessi aumenti", spiega l'Unatras con una nota.

"È da diverso tempo che Unatras, responsabilmente, ha lanciato l'allarme sulla pesante situazione delle imprese di autotrasporto, che nel frattempo, autonomamente, potrebbero nuovamente decidere di fermarsi in maniera spontanea in alcune zone del Paese - prosegue Unatras - Questo perché potrebbero 'semplicemente' ritenere più conveniente lasciare i propri mezzi sui piazzali piuttosto che continuare a viaggiare in queste condizioni".

A giudizio dell'Unatras, gli 80 milioni messi in campo dal Governo (l'articolo è disponibile qui) non sono sufficienti per risolvere i problemi della categoria.
"La situazione è diventata drammatica – avverte l'Unione delle associazioni dell'autotrasporto in Italia – Continuando a tergiversare, il Governo si assume il rischio che nascano nuovamente iniziative spontanee di protesta, nonché la responsabilità di lasciare committenze senza rifornimenti. Le manifestazioni che si terranno il 19 marzo rappresentano il primo passo di una vertenza che, se malauguratamente restasse senza risposte, potrebbe sfociare in ulteriori e più incisive iniziative", conclude Unatras.

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