L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 8 marzo 2022

Gli incendiari statunitensi continuano con il loro sporco lavoro!

FLY TO SAFETY… PANIC!

Scritto il  alle 08:58 da icebergfinanza

Il petroliere": la nascita del capitalismo moderno - Lo Strappo Online

Abbiamo iniziato il 2022, suggerendo che questo era l’anno dell’oro e del dollaro e così è stato!

In questi anni e mesi vi abbiamo spiegato che la correlazione inversa tra oro e dollaro è più o meno una leggenda metropolitana, spesso e volentieri non funziona, anzi oro e dollaro salgono insieme.

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Non si vedeva da oltre un anno un simile delta sul dollaro in una sola giornata.

Lo scorso anno abbiamo passato le giornate ad ascoltare i requiem dei becchini del dollaro, le loro previsioni, 1,30 1.40 1.60.

Mentre scriviamo abbiamo già raggiunto l’obiettivo minimo dell’anno a 1,0870!

Un messaggio per tutti, compresi anche gli scettici che seguono il nostro viaggio!

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La parità è dietro l’angolo!

Venerdì l’euro è collassato nei confronti di molte monete. E’ la guerra dirà qualcuno, come il collasso dei mercati azionari! Il principale indice tedesco è formalmente in bear market avendo perso ormai quasi il 23% dai massimi assoluti.

Balle! I mercati prima della guerra hanno perso il 12% e il l’euro era tenuto in piedi da un’illusione.Anche la pandemia è stata una scusa per nascondere quello che era già a tutti evidente che gli Stati Uniti si avviavano a una recessione nel 2020, ieri come oggi.

Con il petrolio che ha aperto la giornata vicino a 127 non c’è più da scherzare per le economie mondiali, sarà un triste periodo. Chiamatela come volete, stagflazione o stagdeflation, quello che è certo è che se qualcosa non cambia subito, se non ci sarà un accordo sarà un inferno.

C’è chi vuole il blocco totale per gas e petrolio russo, ovvero gli USA, la Germania ha già detto NEIN! Gli incendiari americani continuano con il loro sporco lavoro!

La fuori è pieno e zeppo di guerrafondai, la finestra di Overton è piena di estremisti esaltati!

Ormai la recessione è matematica, il petrolio sta per far esplodere le economie mondiali.

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Nel fine settimana Putin oltre che a minacciare tutti coloro che invieranno aerei o offriranno le loro basi per attaccare i russi, ha suggerito alle banche e imprese russe di ripagare cedole e debiti in rubli tutti i  creditori facenti parte di Paesi ostili alla russia compresi gli italiani.

Nel fine settimana gli americani hanno messo in giro la notizia che si sta valutando un intervento utilizzando le basi aeree in Polonia subito smentito dalla cancelleria del premier polacco…

Non solo, bloccate tutte le transazioni sui circuiti carte di credito e i conti, azioni inutili, i russi stanno già usando la rete cinese come per lo swift, creando ora insieme a India e Pakistan un blocco davvero temibile.

Il concetto è semplice, il default sul debito esterno assicurato!

Nel frattempo dimenticate i dati sul mercato del lavoro USA, sono il passato manipolato, ciò che conta è che i salari hanno smesso di salire di botto!

Inoltre i mercati stanno già iniziando a scontare tagli sui tassi…

Ci sono gravi implicazioni in arrivo anche per il sistema idraulico monetario, dinamiche mai viste nelle già gravi crisi del 2008 e 2020.


https://icebergfinanza.finanza.com/2022/03/07/fly-to-safety-panic/

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