L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 21 marzo 2022

Gli Stati hanno sempre a disposizione strumenti di morte, tra cui anche gli omicidi, per deviare i corsi della storia e mantenere vantaggi concreti e strategici. Gli Stati Uniti, che dominano il mondo con il loro apparato militare disposto quasi ovunque lo usano, l'hanno sempre usato, anche sfacciatamente, Soleimani docet

Esattamente 35 anni fa, il 20 marzo 1987, si compì l’assassinio del generale dell’Aeronautica italiana Licio Giorgieri…
Maurizio Blondet 20 Marzo 2022

all’epoca impegnato in prima linea in alcuni ambiziosi progetti di ammodernamento tecnologico della difesa spaziale europea.
L’omicidio fu rivendicato dalle Brigate Rosse – UCC, una delle frange più ambigue dell’universo del terrorismo rosso e con buona probabilità godette del sostegno discreto di apparati di intelligence internazionali, desiderosi di far pagare all’Italia una certa primazia tecnologica nel settore degli armamenti.

Ecco la mia ricostruzione della vicenda scritta 5 anni fa, in occasione del trentennale dell’assassinio.
Il titolo enfatico al mio intervento è stato scelto a suo tempo dal generale Piero Laporta, che comunque ringrazio per avere dato spazio alle mie riflessioni.


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OltreLaNotizia-Piero Laporta (https://www.pierolaporta.it/licio-giorgieri-martire-dimenticato-g-angiuli/)

https://www.maurizioblondet.it/esattamente-35-anni-fa-il-20-marzo-1987-si-compi-lassassinio-del-generale-dellaeronautica-italiana-licio-giorgieri/

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