L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 20 marzo 2022

I nazisti inquadrati nell'esercito ucraino, sostenuti dagli Stati Uniti, Nato ed euroimbecilli, sono pronti a qualche colpo di teatro a Leopoli per far incolpare i russi

I nazi di Azov preparano a Leopoli un attentato falsa bandiera



I nazisti ucraini ormai disperati per essere stati lasciati soli da chi li aveva coccolati, armati e pagati stanno pensando ad un grande attacco di falsa bandiera che riesca a trascinare trascinare la Nato nella guerra o almeno ci pensa il maggior raggruppamento con la croce uncinata, ovvero il reggimento Azov che di fatto è un vero e proprio stato nello statohto. Che questo fosse nell’aria lo si intuiva, ma nelle ultime 48 ore ha acquisito dei contorni più precisi. Due giorni fa un ufficiale della Sbu, il servizio segreto ucraino, si è arreso ai russi e ha riferito che i militanti del battaglione Azov a Leopoli stavano pianificando attacchi terroristici contro le missioni diplomatiche degli Stati Uniti e di altri paesi, che poi avrebbero fatto in modo di far apparire come attacchi dell’esercito russo provocando perciò la reazione occidentale. L’ufficiale che si è arreso, secondo quanto è dato di sapere, ha lavorato alla preparazione dell’assalto alle regioni di Donetsk e Luhansk poi sventato dall’operazione russa e ha preso parte in prima persona alla preparazione di gruppi di sabotaggio che avrebbero dovuto organizzare attacchi terroristici nei territori liberati dei secessionisti. Dunque ha potuto offrire informazioni dettagliate sui membri dei servizi segreti ucraini che erano intenti a svolgere questi compiti.

Secondo questo ufficiale i membri del battaglio Azov avrebbero lanciato attacchi terroristici contro dipendenti e strutture delle missioni diplomatiche occidentali assicurandosi che tra le vittime ci fossero degli americani affinché l’impatto fosse massimo. Poiché l’occidente ha perso la propria lucidità non è detto che questo assurdo bagno di sangue sarebbe stato inutile, almeno dal punto di vista dei nazisti, anche se palesemente non avrebbe alcun senso che i russi attaccassero le rappresentanze diplomatiche a Leopoli, città che fra l’altro non vogliono nemmeno raggiungere. Come si intuisce benissimo dall’uso di un missile ipersonico per distruggere una base ucraina se proprio Mosca fosse trascinata per i capelli sceglierebbe di distruggere i depositi di armi occidentali che sorgono ai confini dell’Ucraina. Collegando alcune informazioni è probabile che l’uomo dei servizi si sia arreso durante un’operazione che ha visto la conquista di una vera e propria base fortificata ucraina nella quale erano stati ammassati decine di civili, tra cui vecchi e bambini per essere usati come scudi umani. Ma siccome la base era stata circondata e le truppe ucraine della zona non esistevano più i suoi difensori non hanno avuto altra scelta che arrendersi

Queste informazioni circa la preparazione di un attacco false flag contro le missioni diplomatiche a Leopoli sono state illustrate dal maggiore generale Igor Konashenkov nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato giornalisti di ogni parte salvo quelli occidentali che tanto per inventare delle cose non hanno alcun bisogno di notizie, anzi queste risultano persino fastidiose. Il maggiore generale ha inoltre fatto sapere che il governo di Kiev era a conoscenza dei piani dei nazionalisti, ma non ha cercato di fermarli. E forse, ma questo lo dico io ha magari spinto le milizie naziste a compiere gli attentati. Questo mentre i Il Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa si è dato da fare per sospendere tutti i partiti di opposizione così “Opposizione di sinistra”; “Unione delle forze di sinistra”; “Energia”; il “Partito Socialista Progressista dell’Ucraina”; “Partito Socialista d’Ucraina”; i “Socialisti” e il “Blocco di Vladimir Saldo” sono stati di fatto sciolti. Naturalmente all’insaputa di chi va in giro a sventolare bandierine, la Sbu di quel galantuomo di Zelensky, ha arrestato diversi giornalisti dell’opposizione e personaggi pubblici, mentre altri sono semplicemente scomparsi: in particolare lo scrittore Yan Taksyur, scomparso il 10 marzo, nonché del politologo e pubblicista Dmitry Dzhangirov.

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