L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 10 marzo 2022

I nazisti vogliono ad ogni costo mettere in scena la catastrofe umanitaria e il clero televisivo occidentale è prontissimo a sostenerli, lo vediamo tutti i giorni, a tutte le ore, in tutti i programmi. Oltreoceano vogliono Zelensky morto

Chi vuole il bagno di sangue?



Tenterò, nell'imperversare della menzogna globale che adesso ha nel mirino l’Ucraina, così come ha terrorizzato l’occidente con un virus influenzale, di dare una realistica visione della guerra e di mostrare chi ha davvero intenzione di arrivare a un bagno di sangue. Sul piano militare non esiste più un esercito ucraino, ma solo una serie di reparti divisi tra di loro e non in grado di comunicare e di agire in modo coordinato: si tratta di forze con pochi mezzi e in via ormai di esaurire munizioni e carburante le quali sono in procinto di disgregarsi. A questo scenario di guerra perduta senza appello, che tuttavia l’informazione occidentale nega con tutta la menzogna di cui è capace ( c’è stata qualche testata minore americana che ha fatto credere nella favola che gli ucraini stavano per prendere Mosca) se ne affianca un altro di tipo siriano nel quale fanatici nazisti appoggiati da terroristi e soldati di ventura tengono in ostaggio la popolazione civile in città senza corridoi umanitari, che portano persone terrorizzate negli scantinati e nelle stazioni della metropolitana raccontando bugie sulle “atrocità russe”, sparatorie di massa, esecuzioni, violenze, attentati a tappeto. Così chi può tenta di uscire dalla trappola. E qui siano di fronte al grande equivoco: la massa di gente che fugge non scappa dai russi, anche perché la maggioranza fugge in Russia all'insaputa di chi legge i giornali e guarda le televisioni , ma soprattutto dai fedeli alleati della Nato che stanno trasformando le città in fortini sacrificando i civili. I banderisti che hanno soffocato il Paese per otto anni e hanno tentato di ideologizzarli oltre a costringerli parlare l’ucraino che è solo il dialetto della parte più occidentale ora, per salvarsi e perché travolti dal loro stesso fanatismo, vogliono ad ogni costo mettere in scena la catastrofe umanitaria. Se la gente in occidente fosse ancora capace di ragionare e non fosse sua volta ideologizzata da un sistema cinico e disposto a tutto pur di conservare se stesso , comprenderebbe che l’unico modo di evitare tutto questo è proprio quello di non aiutare i nazisti . In ogni caso questo non impedirà all'operazione russa di andare avanti fino a che l’obiettivo di denazificare l’Ucraina non sarà raggiunto.

A questo si aggiunge il fatto che non esiste in realtà nessuno con cui trattare, cosa del resto non sorprendente visto che l’Ucraina è un paese guidato da un governo fantoccio con i fili attaccati a Washington: Zelensky è un povero comico strafatto di crack che ogni momento dice qualcosa di diverso e pure altri membri della delegazione sono nelle stesse condizioni: ma se anche fossero in grado di trattare i nazisti in cerca dell’ordalia e glielo impedirebbero, perché ormai solo un bagno di sangue (altrui) potrebbe nascondere la loro disfatta. E in questo sono pienamente sostenuti dall'occidente che tenta di nascondere la propria stessa sconfitta sacrificando le vite degli altri come del resto ha fatto sin da Maidan: la scoperta di alcuni infami altarini, come la presenza di laboratori per la guerra biologica, rendono ancora più urgente il disegno di creare una cortina fumogena pseudo umanitaria e tesa in realtà a cercare il maggior numero di vittime. Come sempre, come da un secolo.

Ma probabilmente una volta liberata Odessa, la città di Fantozzi secondo un illuminante pezzo prodotto da un service e che molti giornaloni hanno pubblicato, tanto per mostrare quale sia la loro qualità intellettuale e morale, tutto questo è destinato a finire perché gli asserragliamenti nelle altre città finiranno presumibilmente per dissolversi non fosse altro che per stanchezza e per impossibilità di continuare. Già ora i social network ucraini si riempiono di notizie provenienti dai luoghi dove è già arrivato l’esercito russo e nei quali si evince che il cibo viene consegnato senza intoppi, la polizia è ritornata a controllare le strade, l’elettricità è ritornata e con essa si dissolve anche il nodo di paura di paura e di inganno con cui i fanatici sono riusciti a creare un’isteria di massa. Ma se l’occidente spera ancora di creare una costante guerriglia per logorare i russi si sbaglia di grosso: essi dopo la denazificazione che procede di pari passo con l’avanzata delle truppe e che si concluderà con la fuga dei banderisti nel resto dell’Europa, si ritireranno molto presto dopo aver assicurato l’indipendenza del Donbass e la neutralità del Paese o meglio delle varie regioni che formano un Paese artificialmente costruito a suo tempo da Stalin: il resto toccherà agli ucraini.

Nessun commento:

Posta un commento