L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 7 marzo 2022

I Vostri ucraini a cui mandate armi sono quelli che impediscono ai civili di uscire fuori dalle città attraverso i corridoi che i russi hanno creato, giocano a produrre più sangue e morti possibili e non a caso chi nella delegazione vuole trattare veramente viene assassinato

Ucraina, Mosca: "Zelensky cerca di provocare guerra tra Nato e Russia"
05 marzo 2022 | 14.48

Lavrov: "Negoziati? Non c'è data per terzo incontro"


"Zelensky cerca di provocare una guerra tra la Nato e la Russia". Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, nel corso di un punto stampa critica il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nelle ultime ore è tornato con forza a chiedere l'introduzione di una no fly zone sull'Ucraina e ha criticato la posizione della Nato in materia. "Poco fa ha persino ripreso la Nato, ha rilasciato dichiarazioni molto forti nei confronti dei suoi tutor", ha proseguito Lavrov, riferendosi sempre al leader ucraino.

Secondo il capo della diplomazia di Mosca, Zelensky "spera di risolvere il conflitto con la partecipazione della Nato e non attraverso i colloqui" ma questo significa che non si rende conto che la Nato "non vuole intervenire" in Ucraina.

Dopo due round di negoziati tra Mosca e Kiev, c'è attesa per il terzo incontro "Non è ancora stata fissata una nuova data", ha detto Lavrov. "La nostra delegazione aspetta una qualche informazione da parte ucraina. La situazione è un po' strana: tutti vogliono arrivare a un'intesa eppure sembra che gli ucraini inventino sempre dei motivi per tirare per le lunghe i termini dell'incontro che sono già stati concordati", ha aggiunto. "Non abbiamo ancora ricevuto nessuna notizia su una nuova data - ha detto ancora - noi già dalla sera di ieri eravamo pronti per questa nuova tornata di colloqui".

L'evcuazione di civili dalle città ucraine non procede. E' "il regime ucraino" che sta impedendo l'evacuazione dei civili da Mariupol, nel sud del Paese, ha detto Lavrov. "Ci sono notizie secondo cui le autorità ucraine a Mariupol non permettono l'evacuzione dei civili" attraverso i corridoi umanitari.

Nessun commento:

Posta un commento