L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 marzo 2022

Il clero televisivo e le sue propaggini politiche spingono forte verso la guerra insieme alla fantastica Polonia. L'autodistruzione è assicurata. Mi dispiace per i giovani se sopravviveranno

 

La Polonia chiede un embargo europeo totale su petrolio, gas e carbone russi.

Ci sono notizie che mettono in luce nei governi occidentali una sorta di frenesia delirante, una voglia oscena di guerra, fino a danneggiare se stessi e il proprio popolo.

Il governo polacco –  un governo-chiave per la responsabilità nell’aggravare la situazione, si trova in questa  situazione psichiatricamente patologica:

Da DWN:

La Polonia chiede alla UE un embargo  pan-europeo  non solo su petrolio e gas,  ma anche carbone. Tagliandosi gli zebedei

Il primo ministro Mateusz Morawiecki ha dichiarato mercoledì che il suo paese interromperà immediatamente unilateralmente le importazioni di carbone russo. Tutto ciò di cui ha bisogno è un’assicurazione da parte della Commissione europea che la Polonia non sarà penalizzata perché la politica delle sanzioni è una questione dell’UE.

L’aspetto demenziale   consiste nella nozione  che, secondo ” Euractiv “, l’Europa copre il 55% del suo fabbisogno di carbone con importazioni dalla Russia.

Il presidente del Consiglio dell’UE Charles Michel, che ha parlato con Morawiecki ai giornalisti durante una visita in Polonia, ha espresso riserve su un possibile embargo sulle fonti energetiche russe. In primo luogo, devono essere attuate le sanzioni dell’UE contro la Russia che sono già state decise. Tuttavia, Michel non ha escluso ulteriori misure punitive. Sono in corso i preparativi se sono necessarie ulteriori opzioni, ha affermato il capo del consiglio.

La Germania importa grandi quantità di carbone e gas dalla Russia. Un divieto di importazione dell’UE influenzerebbe la fornitura in questo paese. Finora, anche la Polonia è stata fortemente dipendente dal carbone russo, perché il paese ottiene la maggior parte della sua elettricità e energia per il riscaldamento dai combustibili fossili.

 

Ancor meno noto è che è l’Europa, oltre   importare il 40 per cento di gas per il suo fabbisogno, importa oltre la metà del  petrolio che le serve

 

Morawiecki fa ancora pressione. Le sanzioni devono essere il più estese possibile per fermare la macchina da guerra russa, ha affermato il primo ministro. “Parte del pacchetto di sanzioni dovrebbe essere un blocco su diversi tipi di idrocarburi provenienti dalla Russia: petrolio, gas e carbone. Invito nuovamente la Commissione europea ad adottare un embargo sul carbone russo”. Ha parlato al governo australiano di possibili forniture di carbone da lì. Sì certo, dall’altra parte del mondo, via nave, alla mercé di affondamenti russi, e  a che costo maggiorato?

Sembra che la sanità mentale resti solo a Mosca:   un lettore:

“La Russia NON ha mai chiuso il gas alla UE e la Russia NON ha mai detto che non venderebbe il suo gas alla UE.

È la UE che non ha più opzionato il gas dalla Russia ed è la UE che ha detto che non comprerà più il gas dalla Russia.

Questa campagna mediatica russofobica serve per farvi odiare la Russia. Perché così quando passerete dal pagare le bolletta da 50€ al bimestre a 500€ al bimestre potranno dirvi che la colpa è della Russia e non dei vostri politici, servi, corrotti e criminali.

 

In Draghistan,  il regime si avvia alla guerra mondiale  contro  il suo maggior fornitore energetico,  fra gli applausi della massima parte della popolazione,   che rinuncia  volentierissimo  al gas per il prossimo inverno, non solo per il riscaldamento  ma per   conservare i surgelati    far funzionare le industrie,   con uno “stile” tutto suo. Un maestro della diplomazia:

Da Imola Oggi:

L’Italia arma l’Ucraina in guerra con un “decreto segretato”

L’Italia sembra essere al momento l’unica nazione tra quelle che appartengono a UE e NATO a coprire col segreto le forniture militari di “armi letali” all’Ucraina che tutte e altre nazioni hanno finora rivelato pubblicamente nei numeri e nella tipologia di armamenti.

Nel 2014, quando Roma armò le milizie curde impegnate contro le milizie dello Stato Islamico fornendo all’Iraq armamenti che comprendevano mitragliatrici MG42 e lanciarazzi anticarro Folgore la lista delle armi e munizioni consegnate venne resa pubblica.

www.analisidifesa.it  – “Devo avere il giusto riserbo sulle modalità operative con cui affronteremo e assolveremo il nostro dovere di sostegno all’Ucraina. Oggi il Parlamento ha invitato ed impegnato il governo a lavorare in questo senso. Ho firmato un decreto interministeriale, che è firmato anche da altri ministri, il contenuto è secretato”. Lo ha detto ieri il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ospite a ‘Porta a Porta’ su Rai1.

Sulla fornitura di armi all’Ucraina da parte dell’Italia Guerini ha aggiunto che “c’è un riserbo rispetto al materiale inviato. Chiaramente è materiale per la difesa controcarro e contraerea. Parliamo di uno Stato in cui è in corso un’aggressione e credo che sia doveroso da parte nostra aiutare. Lo sta facendo l’Italia come lo stanno facendo numerosi paesi europei”.

Se circa i missili antiaerei è lecito presumere che le forniture riguarderanno FIM-92 Stinger spalleggiabili, nell’ambito delle armi anticarro l’Italia potrebbe fornire a Kiev missili di produzione israeliana Spike e lanciarazzi di produzione tedesca Panzerfaust-3.

L’Italia è anche il solo paese ad aver istaura, per la guerra alla Russia,  lo  “stato di emergenza”, sempre comodo a dittature  di tipo sudamericano

razionamento

Un lettore (del cui linguaggio diciamo crudo mi scuso in anticipo) nota esasperato:

Ucraina confina con Bielorussia, non c’è stato d’emergenza.

Romania, non c’è stato d’emergenza.

Moldavia, non c’è stato d’emergenza.

Ungheria, non c’è stato d’emergenza.

Slovacchia, non c’è stato d’emergenza.

Polonia, non c’è stato d’emergenza.

Italia, conta una distanza di 2.391,5 km ed ha dichiarato lo stato d’emergenza per la guerra in Ucraina.

Ora, mi rivolgo a quelli che, beati loro riescono a dormire ancora con la zizza in bocca.

Cosa c*zzo ci vuole per comprendere che questi signori, “i vostri governanti”, in qualsiasi direzione sì muovano, lo fanno per scaraventarvi una nave mercantile nel culo?

Ma se vi regaliamo un po’ di Svitol, qualche neurone riusciamo a farlo ruotare?

Questo è uno di quei misteri che non si risolveranno mai”.

il nuovo stato di emergenza non c’entra nulla con il covid ed e’ ben peggiore.

 

⛔️l’Italia oltre a dare supporto con armi all’Ucraina e quindi essersi “intromessa” aumentando lo scenario di una possibile 3 guerra mondiale

⚠️HANNO PREVISTO L’INTERRUZIONE PROGRAMMATA DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA.

 

 

alessandra-mussolini

Alessandra Mussolini , interamente posseduta dal delirio bellicista, ha voluto esprimere in un solo twitter il suo odio parimenti delirante per gli altri italiani. Dategli appena un permesso dell’autorità, e gli italiani si mettono ad uccidere  altri italiani. La vera, sola guerra che facciamo volentieri è la guerra civile

 

Ma sì, andiamo alla guerra nucleare. E’  anche ecologica

Anche lo Huffington Post la propone:

small-nuclear-war

Una piccola guerra nucleare potrebbe  invertire il riscaldamento globale

 

Non  è una battuta di spirito. E’ un’idea  promossa  dalla NASA fino dal 2011.  Ora, finalmente, i tempi sono maturi: piace a Greta e al Forum di Davos (programma “Build Back Better”) , ed attrae Bill Gates  che ha fra i suoi progetti di lanciare polveri nella stratosfera perché il Sole, a  suo giudizio, è troppo luminoso e scalda eccessivamente.

E  c’è di peggio dell’atomica: le bombe TERMOBARBARICHE di cui un  giornalista  televisivo  italiano rivela l’esistenza (l’aggettivo “termobariche” non gli diceva niente, non gli bastava:

 

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