L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 22 marzo 2022

Il clero televisivo, il Circo mediatico compiaciuto ma di che?

21 MARCH 2022


Primo giorno di Primavera. Gli Italiani vengono fatti passare per un popolo di cicaloni che si accontentano di poco, subito pronti a dimenticare le sciagure e a festeggiare. Può darsi che ci sia una parte di cittadini così, ma non tutti lo sono, per fortuna. Ho ascoltato il discorso di Draghi. E sono in grado di decriptare il suo linguaggio gesuitico-orwelliano (il "superamento" del green pass) e quello burocratico-medicale di Sileri il vice di Speranza ("la rimodulazione" del medesimo). Quindi, una vera e propria presa per i fondelli! In conferenza stampa ha confermato. "siamo pronti ad adottare il nostro apparato, anche in senso più espansivo". Che significa? che hanno intenzione di espandere altre prossime misure, restringendo i nostri diritti? Tra l'altro, l'inamovibile Speranza conserva, intatto, i suoi poteri di ordinanza, "in virtù dei quali avrà facoltà di sospendere le attività economiche produttive e sociali" (così scrive Alessandro Rico su La Verità de 19 marzo). Si attende un dl sulla Gazzetta Ufficiale nel quale il suo Ministero concentrerà compiti di "Unità della Difesa" che contemplano il "contrasto alla pandemia" e "il completamento della campagna vaccinale". Pertanto la nostra libertà sarà appesa alle concessioni del Sovrano della BCE e dei suoi paggetti e valletti. Più che uno stato di diritto il nostro sta diventando uno Stato di Permesso a discrezione del monarca assoluto.

Così come ho letto i titoloni trionfalistici e ipocriti dei media nell'annunciare quella Resurrezione che non ci sarà. La Verità, ne ha fatto una grafica che ho abilitato nel post (taglio basso). Tra l'altro sarà ancora una Pasqua blindata, tenuto conto che all'interno dei ristoranti e bar, chiederanno ancora il green pass. Perciò i turisti per mangiare fuori, si devono raccomandare a Giove Pluvio. I mezzi pubblici? Sono "consentiti" (parola di cui abusava Conte) solo quelli a breve percorrenza. Per quelli a lunga, ci vuole il solito green pass. Eppure non sono pochi quelli convinti che ci sarà una bella primavera libera per tutti e ancora più, una bella estate. Tutti creduloni?

No, è la stampa propagandistica, Bellezza. E' incredibile il livello di ossequio e di venerazione a mezzo stampa per Draghi e il suo "governo dei Migliori". Si umiliano perfino a infiocchettare ....il letame. Ils ont endoré l'etron - direbbe Céline. E la gente se le beve tutte. Il pass sparisce per finta, gli over 50 possono lavorare solo con tampone, i mezzi pubblici a lunga percorrenza mantengono il GP e a Pasqua impediscono la vera Resurrezione del turismo e del commercio. Alla faccia dello stolto Garavaglia, ministro leghista del Turismo che si è dovuto accontentare di quattro fichi secchi. Io penso che gli Italiani devono ESIGERE scuse, e che i famosi "giudici di Berlino", devono fare il loro mestiere: processarli. Solo quando ci sarà giustizia e verità, ci sarà vera libertà. Le morti causate nella bergamasca e nella bassa lodigiana a causa dell'allarme pandemico mai dato, non saranno mai perdonate; i parenti dei morti lasciati soli nelle case in una "vigile attesa" con paracetemolo senza un medico di base e senza una guardia medica in grado di dare protocolli attendibili e perfino di rispondere al telefono, non potranno dimenticare. E nemmeno i familiari di quelli nelle RSA. I defunti le cui ceneri sono state disperse e confuse con altri, gridano ancora vendetta. I parenti dei deceduti a causa di reazioni avverse per iniezioni che non dovevano essere somministrate, non potranno perdonare. I misfatti sulle procurate disabilità, le trombosi, le miocarditi e pericarditi a causa delle siringate mRNA, misfatti che non devono venir graziati e amnistiati. Come non sarà graziato chi ha impedito di stringere per l'ultima volta la mano al proprio genitore, o marito o moglie scomparso in solitudine nel nulla in un anonimo ospedale, a causa di protocolli inumani e disumani. Senza contare tutte le discriminazioni odiose subite dai lavoratori ai quali è stato impedito l'accesso al proprio posto di lavoro, mediante la sospensione (non retribuita), solo perché colpevoli di non essersi vaccinati. Una discriminazione semplicemente esecrabile, specie quando poi si regalano 900 euro per ogni profugo ucraino rifugiato in un paese che non è nemmeno in grado di curare i suoi cittadini!!! Una ferita nella ferita.

Rassegna dei titoli dei giornali pubblicata da La Verità

No, non può finire a tarallucci e vino, secondo le formulette dei giornali servi inginocchiati al potere che ci vorrebbero con la memoria di un insetto sprofondati nell'abisso dell'immediato, sempre e solo preoccupati per la loro ultima emergenza da essi stessi dettata a reti unificate. Dentro un eterno presente che ci impedisce di appropriarci del nostro passato, per impedirci di avere un futuro. Osservate qui nella grafica della rassegna stampa i titoli de Il Corriere, la Repubblica e perfino de Il Giornale che tuona il suo falso ideologico: LIBERI TUTTI ALLA FACCIA DEI NO VAX. E non sarà nemmeno la guerra per una nazione che non è nella Nato né nella Ue, a farci dimenticare quel nostro fronte interno che non è ancora finito, ma solo posposto all'altro fronte esterno. Anche se faranno di tutto per dare la mazzata finale al "sistema paese", proprio attraverso questa guerra. C'è addirittura chi parla di un piano B di quel Grande Reset da attuarsi grazie al conflitto in atto.

Non vogliamo più la Virocrazia al potere, abbiamo sete di Giustizia, e vogliamo vederci chiaro su tutto quel che ci è stato somministrato, inflitto e che ancora, nonostante le gaudiose fasulle campane a festa, din don dan, della macchina mediatica, non è ancora finito. Ci devono delle scuse, tante scuse! E occorre ricordare per l'ennesima volta che solo noi possiamo strapparci per sempre quel guinzaglio retrattile, che lasciato nelle loro mani, non avrà mai fine. Buona Primavera a tutti noi che dovremo intraprendere lotte di lunga durata!


Giorno di San Benedetto

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