L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 14 marzo 2022

Il clero televisivo ogni mattina si alza allegro e vivace e ricomincia a bombardarci dicendo quanto sono brutti e cattivi i russi, mai un ripensamento, una riflessione, un pensiero e ci invogliano felici ad andare incontro alla morte certa delle atomiche in arrivo. LORO sono contenti e giulivi, mi dispiace e non poco per i nostri giovani

 

#ICYMI : il meglio della settimana nr.10 del 2022

Scritto il  alle 21:49 da Danilo DT

La settimana scorsa è stata sicuramente molto importante per tutto quanto abbiamo avuto modo di vedere. Qui su I&M l’abbiamo vissuta pienamente e abbiamo cercato di interpretare quanto stava accadendo, e speriamo di essere riusciti a trasmettervi qualcosa.

Ho pensato in questo post (in stile vecchia rubrica Bulls e Bears) di riprendere le tematiche più importanti, proprio per permettere a chi magari si è perso qualche pezzo per strada, di recuperare il terreno perso.

  • Abbiamo cercato di dare un senso a quanto sta accadendo in Ucraina. Visto che è stato tutto deciso a tavolino (click here)
  • Il quadro tecnico del FTSEMIB però è in estremo ipervenduto e il rimbalzo tecnico era dietro l’angolo (click here)
  • Ecco chi, in pratica, ha già vinto e chi ha già perso (click here)
  • Tra i due (o più) litiganti, il terzo gode ed ha gli occhi a mandorla (click here)
  • Italia: la crisi Ucraina ha un effetto dirompente. Sull’economia e anche sul PNRR. Ecco perché (click here)
  • BCE: meeting deludente, confusionario, controverso. E la Lagarde ha perso una grande occasione. La cosa preoccupa. (click here)
  • Siamo all’inizio di un nuovo ordine globale. Prendiamone atto e adeguiamoci a quanto sta accadendo. (click here)

E dopo aver buttato uno sguardo ai vecchi post, prepariamoci alla nuova settimana. Probabilmente sarà la più intensa, importante e diventerà forse anche decisiva. Unico obiettivo? PACE, il prima possibile. Anche per i mercati.

Ovviamente tutti si domandano SE si andrà in recessione o peggio in stagflazione. Presto o meglio, impossibile dirlo perchè come ho detto, non dipende dall’economia ma dipende dalla geopolitica. E dipendere dagli eventi esogeni è tremendamente complicato. Intanto qui qualche grafico su recessione e S&P 500.

PS: e non scordatevi mercoledì che la FED dovrebbe alzare i tassi. Poco importa, molto più importante cosa ci racconterà Powell subito dopo. Buona settimana a tutti!

STAY TUNED!


https://intermarketandmore.finanza.com/icymi-il-meglio-della-settimana-nr-10-del-2022-94246.html

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