L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 2 marzo 2022

Il Passaporto degli inoculati è acclarato che non è una esigenza sanitaria ma politica, il suo prolungamento serve solo a punire chi dissente e mette la sacralità del proprio corpo al primo posto come valore






22 Febbraio 2022 14:0
Commissione Affari sociali: i nomi dei parlamentari che hanno votato contro il prolungamento del Green Pass

Abolizione del green pass dopo la cessazione dello stato di emergenza.
Facciamo un po' di chiarezza dopo la confusione anche mediatica su quello che è accaduto veramente in Commissione affari sociali. Galeotto fu un sub-emendamento presentato dalla Lega, a prima firma Massimiliano Panizzut, in cui si chiede l’abolizione del green pass al termine dello stato di emergenza, fissato per il 31 marzo.

Una modifica apparentemente inutile, poiché, come detta la Logica, terminato lo stato di emergenza che lo ha "giustificato" il tesseramento draghista e l'obbligo vaccinale per gli over 50, automaticamente dovrebbero decadere.

E invece no.

Decade lo stato di emergenza, ma continua ad essere valido il green pass. Ricorda tanto quel "Figliuolo" del soldato giapponese che non voleva credere che la guerra fosse finita....

Come se fosse la sua unica "Speranza" di avere una ragione di esistere...

La modifica, nonostante il parere contrario del Governo, è stata portata avanti da Lega e dal partito di opposizione Alternativa ed è stato votato anche da FdI.

Forza Italia ha optato per l'astensione.

Ecco come hanno votato i membri della commissione.

Pubblichiamo sempre i nomi, perché ne resti imperitura memoria.

Nota: in attesa del verbale, questo elenco è passibile di aggiornamenti, poiché alcuni membri della commissione sono stati sostituiti da colleghi dello stesso partito.


Voti a Favore (per far terminare il greenpass al 31 marzo):

Francesco Sapia - Alternativa
Francesco Forciniti - Alternativa (In sostituzione di Massimo Enrico Baroni)
Rossana Boldi (VP) - Lega
Guido De Martini - Lega
Sara Foscolo - Lega
Arianna Lazzarini - Lega
Massimiliano Panizzut - Lega
Giuseppe Paolin - Lega
Mauro Sutto - Lega
Paolo Tiramani - Lega
Federica Zanella - Lega
Marcello Gemmato - FdI
Maria Teresa Bellucci - FdI


Astenuti :
Roberto Bagnasco - Forza Italia
Dario Bond - Forza Italia
Michela Vittoria Brambilla - Forza Italia
Roberto Novelli - Forza Italia
Giuseppina Versce - Forza Italia

Contrari (cioè hanno votato per NON far cessare l'obbligo di Green Pass anche dopo la fine dello stato di emergenza), TUTTI i membri della commissione del PD, del Movimento 5 Stelle e di Italia Viva

Il tweet di Raphael Raduzzi, di Alternativa, riassume la situazione meglio di mille analisi dietrologiche.


Nessun commento:

Posta un commento