L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 28 marzo 2022

Il segretario di Stato rincorre il Presidente statunitense, che sta poco bene in salute, cercando di mettere pezze ad affermazioni fuori posto ma le pezze inguaiano ancora di più gli statunitensi. La Russia non può avere il potere di fare una guerra Loro si: Serbia, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria

Blinken assicura che gli Stati Uniti non perseguono un cambio di regime in Russia

Il segretario di Stato Usa ha incontrato il presidente israeliano Isaac Herzog con cui ha riaffermato la forte partnership dei due Paesi
27 Marzo 2022


Gli Stati Uniti non perseguono un “cambio di regime in Russia”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, parlando alla stampa durante la sua visita ufficiale in Israele. “Penso che il presidente, la Casa Bianca lo ha precisato ieri sera, abbia affermato che, semplicemente, al presidente Putin non può essere conferito il potere di fare una guerra o impegnarsi in un’aggressione contro l’Ucraina o chiunque altro”, ha detto Blinken. “Come sapete, e come ci avete sentito dire ripetutamente, non abbiamo una strategia di cambio di regime in Russia, o altrove, se è per questo”, ha aggiunto. In un discorso pronunciato a Varsavia, il presidente Usa ha dichiarato facendo riferimento il capo dello Stato russo Vladimir Putin: “Per l’amor di Dio, quest’uomo non può rimanere al potere” innescando una precisazione della stessa Casa Bianca secondo cui “il presidente non ha chiesto un cambio di regime in Russia, il punto su cui si è soffermato è che Putin non si può permettere di esercitare il potere sui suoi vicini o sulla regione. Non stava parlando del potere di Putin in Russia o del cambio di regime”.

Incontro Blinken-Herzog, discusso ampliamento accordi di Abramo

Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha incontrato il presidente israeliano Isaac Herzog. Le parti, riferisce una nota del Dipartimento di stato, hanno riaffermato la forte partnership Usa-Israele e hanno discusso dell’Iran, della guerra in Ucraina e dell’ampliamento degli accordi di Abramo. Il segretario Blinken, prosegue la nota, ha discusso le misure per rafforzare l’Autorità palestinese, migliorare la vita di palestinesi e israeliani e ridurre le tensioni. Blinken ha quindi incoraggiato gli sforzi per avanzare verso l’obiettivo di una soluzione a due stati.

Blinken: “Normalizzazione dei rapporti con Israele sta diventando la norma nella regione”

Prima dell’incontro con il presidente israeliano, il segretario di Stato ha affermato che la normalizzazione dei rapporti con Israele sta diventando la “nuova normalità” per la regione del Medio Oriente. “Quello che sta succedendo è qualcosa che penso sarebbe stato inimmaginabile solo pochi anni fa”, ha detto Blinken facendo riferimento al vertice del Negev, cui parteciperà con i suoi omologhi di Bahrain, Egitto, Israele, Marocco ed Emirati Arabi Uniti. “Quello che stiamo vedendo è che la normalizzazione sta diventando la nuova normalità per questa regione. E penso che attirerà sempre più paesi, poiché vedono i vantaggi di queste partnership tra così tanti Paesi leader nella regione”, ha detto il segretario di Stato. Gli Stati Uniti, ha aggiunto, “sono molto orgogliosi di fare parte di tutto questo, di sostenere gli sforzi per approfondire le partnership con i Paesi che hanno già normalizzato le relazioni con Israele e contribuire a cercare nuovi partner”.

Ribadito “l’impegno ferreo” degli Stati Uniti per la sicurezza di Israele

Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha ribadito “l’impegno ferreo” dell’amministrazione di Joe Biden per la sicurezza di Israele e ha preso atto della recente approvazione da parte del Congresso dei fondi per il sistema antimissilistico Iron Dome. “Condividiamo e siamo uniti anche nell’affrontare le sfide poste dall’Iran, compreso il suo programma nucleare. Non c’è divisione tra noi sulla proposizione fondamentale che all’Iran non deve essere permesso di acquisire un’arma nucleare”, ha dichiarato Blinken nella conferenza stampa congiunta a Gerusalemme con il premier Naftali Bennett. Il segretario di Stato Usa ha dichiarato che gli Stati Uniti manterranno questa posizione indipendentemente dal raggiungimento di un nuovo accordo nucleare con l’Iran. “Con un accordo o senza un accordo, continueremo a lavorare insieme e con altri partner per contrastare il comportamento destabilizzante dell’Iran nella regione”, ha affermato il responsabile della diplomazia Usa. Nel suo intervento, Blinken ha elogiato gli “importanti sforzi diplomatici” di Israele per mediare tra Mosca e Kiev e ha lodato il sostegno umanitario israeliano come la creazione di un ospedale da campo nell’Ucraina occidentale. Blinken ha ribadito anche il sostegno degli Stati Uniti a una soluzione a due Stati per la questione palestinese e ha accolto con favore gli incontri tra i ministri israeliani e gli alti funzionari dell’Autorità Palestinese, “incluso il ministro della Difesa Benny Gantz”.

Gli Stati Uniti “apprezzano” gli sforzi di Israele nella mediazione tra Ucraina e Russia

Durante la conferenza stampa con il ministro degli Esteri Yair Lapid, Blinken ha sottolineato che “gli Stati Uniti apprezzano gli sforzi di mediazione del primo ministro israeliano, Naftali Bennett, tra Ucraina e Russia e l’invio dell’ospedale da campo Shining Star a sostegno delle persone colpite dalla guerra”. “Apprezziamo molto il forte ripudio da parte di Israele dell’aggressione russa contro l’Ucraina”, ha dichiarato il segretario di Stato, sottolineando inoltre che Washington ha accolto positivamente gli sforzi di Israele per non essere usati dalla Russia per aggirare le sanzioni. Il segretario di Stato Usa ha affermato che discuterà degli effetti del conflitto ucraino nella regione del Medio Oriente e Nord Africa con i partner regionali al vertice ministeriale organizzato da Israele che si terrà nel deserto del Negev e a cui parteciperanno i responsabili della diplomazia di Emirati, Bahrein, Marocco ed Egitto. “La normalizzazione sta diventando la nuova normalità”, ha dichiarato Blinken facendo riferimento agli Accordi di Abramo tra Israele e i Paesi arabi.

Il segretario di Stato ha continuato il suo intervento sottolineando come il Piano globale d’azione congiunto (l’accordo sul nucleare iraniano, Jcpoa) sia il modo migliore per “rimettere il programma nucleare iraniano nel recinto in cui si trovava”. Blinken ha lodato la collaborazione con Lapid e i colloqui “faccia a faccia” tra i due sulla questione più importante del programma nucleare iraniano ovvero impedire all’Iran di realizzare un’arma atomica. “Oltre ai suoi sforzi nucleari, l’Iran continua a impegnarsi in tutta una serie di attività destabilizzanti”, ha dichiarato Blinken che ha condannato gli attacchi lanciati dai ribelli sciiti yemeniti Houthi, appoggiati dall’Iran, contro civili e infrastrutture in Arabia Saudita e negli Emirati. “Gli Stati Uniti continueranno a resistere all’Iran quando ci minaccia o quando minaccia i nostri alleati e partner”, ha dichiarato Blinken. “Siamo pienamente impegnati ad ampliare la cooperazione attraverso gli Accordi di Abraham”, ha proseguito il segretario di Stato Usa.

Blinken in Israele, sarà anche a Ramallah per incontrare il presidente palestinese Mahmoud Abbas

Il segretario di Stato Usa Antony Blinken si trova in Israele per una serie di incontri con il primo ministro israeliano Naftali Bennett, il ministro degli Esteri Yair Lapid, il ministro della Difesa Benny Gantz e il presidente Isaac Herzog. Il segretario parteciperà anche allo storico vertice del Negev con i suoi omologhi di Bahrain, Egitto, Israele, Marocco ed Emirati Arabi Uniti. Blinken sarà anche a Ramallah per incontrare il presidente palestinese Mahmoud Abbas, mentre a Gerusalemme incontrerà alcuni rappresentanti della società civile palestinese.

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