L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 21 marzo 2022

Il set cinematografico hollywoodiano di Zelensky non buca nel Parlamento israeliano. I mezzi per trasmettere in tutto il mondo ogni giorno con tutta la scenografia necessaria, non siedono a Kiev ma in qualche tana nazista

"Scandaloso il confronto con l'Olocausto", Zelensky irrita il Parlamento israeliano

Il ministro Yoaz Hendel duro con il presidente ucraino. L'ex ministro Yuval Steinitz: "Rasentato il negazionismo ma daremo assistenza umanitaria"

aggiornato alle 20:1020 marzo 2022

© EMMANUEL DUNAND / AFP - Il ministro israeliano delle Comunicazioni Yoaz Hendel

AGI - Ha parlato alla Knesset, il presidente ucraino Volodymir Zelensky, ma è scivolato su un paragone sgraditissimo al parlamento israeliano. Ha detto che i russi stanno usando contro l'Ucraina termini come "la soluzione finale", gli stessi usati 80 anni fa dai nazisti.

(La Russia) "vuole distruggere tutto ciò che rende ucraini gli ucraini: ecco perché uso il confronto con la vostra storia", (l'Olocausto), ha detto il premier che è di origine ebraica.

"A Mosca la chiamano la 'soluzione finale' nei siti web e nei media ufficiali". "Sono parole che non dovrebbero essere più pronunciate e che invece sono state dette in un incontro a Mosca e in diversi eventi ufficiali. Sono le stesse parole usate 80 anni fa da Hitler per il popolo ebraico".

Ucraina e Israele "affrontano la stessa minaccia, in passato e ora, la minaccia della distruzione di un popolo". Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky nel suo intervento in videoconferenza alla Knesset, il Parlamento israeliano. La lotta per la "vostra sopravvivenza nella Seconda guerra mondiale è la nostra lotta per la sopravvivenza oggi", ha aggiunto. "Vi chiedo di difendere le nostre vite, le vite degli ebrei ucraini. Perché non possiamo ricevere armi da voi? Perché non avete varato sanzioni contro Mosca?".

Immediata, via Twitter, la replica: Israele "apprezza il Presidente dell'Ucraina e sostiene il popolo ucraino nel cuore e nei fatti, ma è impossibile riscrivere la terribile storia dell'Olocausto. Genocidio commesso anche sul suolo ucraino. La guerra è terribile, ma il confronto con gli orrori dell'Olocausto e la soluzione finale è scandaloso". Così in un tweet il ministro israeliano delle comunicazioni, Yoaz Hendel, dopo le parole del presidente ucraino Zelensky alla Knesset.

L'ex ministro dell'Intelligence Yuval Steiniz è severo: "Si dice che nessuno sia colto nel momento del lutto, ma se il discorso di Zelensky, il presidente ebreo dell'Ucraina, fosse pronunciato in giorni normali, direbbero che rasenta la negazione dell'Olocausto".

"È vero che migliaia di persone hanno aiutato a salvare gli ebrei ma la triste verità storica è che molti hanno aiutato con entusiasmo i nazisti nel progetto di raccogliere e sterminare gli ebrei e saccheggiare le loro proprietà. La verità storica è che il popolo ucraino non può essere orgoglioso della propria condotta di fronte all'Olocausto ebraico", ha aggiunto.

Ma lascia uno spiraglio: "Tutto ciò non cambia il fatto che, nonostante l'uso oltraggioso dell'Olocausto, dobbiamo continuare a fornire assistenza umanitaria ai cittadini ucraini che soffrono a causa della guerra e pregare per la sua rapida fine".

https://www.agi.it/estero/news/2022-03-20/zelensky-knesset-scandaloso-confronto-olocausto-16069233/

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