L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 2 marzo 2022

In Austria il governo imbroglia il suo popolo. Abbiamo messo a governarci delle bande di criminali

Austria, la truffa Covid viene al pettine dei numeri



Come è noto l’Austria è forse l’unico Paese che abbia fatto peggio dell’Italia in termini di segregazioni inutili, distruzione scolastica, obblighi vaccinali. Eppure è proprio in Austria che alla fine viene fuori pienamente l’entità della truffa pandemica: la piattaforma di ricerca ” Fact Sheet Austria ” che valuta regolarmente i dati ufficiali sulla situazione Corona e li mette in relazione con il quadro generale ha fatto i conti finali di terrore Covid e scopre che nel Paese solo lo 0,16 per cento delle persone è morta “con” o “per” Covid nei due anni della pandemia. Questa è una notazione fondamentale per capire i numeri vista la totale inaffidabilità dei test Pcr, ormai conclamata e ufficiale i quali possono rilevare qualunque cosa, dai coronavirus del raffreddore, virus dell’influenza, spezzoni di virus e di qualsiasi altra affezione virale dell’apparato respiratorio, per cui quello 0,16 per cento potrebbe tranquillamente essere la metà o un terzo o forse anche molto meno, in ogni caso numeri molto bassi con uno 0,0 e qualcosa per cento all’anno. Inoltre la stragrande maggioranza di queste persone aveva oltre 75 anni e la quasi totalità aveva altre gravi patologie. Si tratta di cifre che evidenziano la totale assurdità delle misure prese e del panico evocato visto che gli effetti pandemici sono stati quelli di un’ondata influenzale piuttosto blanda.

Ecco la tabella, con tutte le cifre:


Come si può vedere nella prima colonna è indicato il numero di abitanti per fascia di età, nella seconda quelli risultati positivi e infine quelli morti con Covid o per Covid. tra il febbraio 2020 e il febbraio 2022. Poi nella riga in arancione ci sono i totali. Nelle due righe successive c’è invece un’altra cosa strana ovvero che nel 2021 i contagiati sono stati cinque volte di più rispetto all’anno precedente nonostante le campagne vaccinali. Nonostante queste cifre il tamburo del panico continua a essere battuto e la vaccinazione viene propagata come un passaggio “necessario” a ennesima dimostrazione del fatto che tutto quanto è accaduto non ha alcun significato sanitario, ma esclusivamente politico. E dunque non ci si deve stupire se gli strumenti di repressione della libertà di parola e quella delle libertà fondamentali continui nonostante ormai l’emergenza sua finita da un pezzo, anzi in realtà non vi sia mai davvero stata e questo senza tenere conto dei rischi legati agli effetti collaterali della vaccinazione che sono stati fortemente sottovalutati, ma che adesso cominciano a saltare fuori da ambiti come le assicurazioni, che dribblano la pervicace omertà dei medici. E’ noto che in Germania sono saltati fuori numeri su reazioni avverse e morti 13 volte superiori a quelli ufficialmente dichiarate, ma adesso anche in Usa le assicurazioni vita stanno aumentando i premi per le persone più giovani e vaccinate, il che lascia intuire che i rischi sono abbastanza alti da poter essere monetizzati.

Nessun commento:

Posta un commento