L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 13 marzo 2022

La Russia ha solo le materie prime ed un'apparato militare che incute timore

12 Marzo 2022 09:00
Carlo Magno, Putin e la moneta
Giuseppe Masala


Davvero interessante sotto l'aspetto teorico la questione delle sanzioni "finanziarie" occidentali nei confronti della Russia. In buona sostanza si vorrebbe evitare che la Russia possa usare Dollari, Euro e Yen paralizzandone così i commerci con il resto del mondo. Facciamo conto per semplicità che la Russia non possa usare Yuan e Rupie per esempio. Come possono fare?

Facciamo un esempio per chiarirci. Poniamo che il Bangladesh abbia uno stock di riso basmati da vendere e uno stock di gas GNL da comprare. Allo stesso tempo la Russia ha uno stock di gas GNL da vendere e da comprare ha uno stock di riso basmati per la sua classe media affamata di prodotti "esotici". Normalmente cosa accadrebbe?

Accadrebbe che la Russia comprerebbe il basmati e lo pagherebbe in dollari. Poi i bengalesi comprerebbero sempre con i dollari il gas GNL dalla Russia. Ma ora che i russi non possono usare dollari? Ciò vorrebbe dire che la transazione che ho sopra descritto non potrebbe essere fatta? Direi di no.

Semplicemente i russi (con la sola forza del pensiero) potrebbero tranquillamente guardare il prezzo in dollari il prezzo del GNL nel giorno X, poi guarderebbero il prezzo in dollari del riso basmati sempre nel giorno x e poi fare una semplice proporzione e dire che ne so: "per ogni 1000 metri cubi di gas GNL dateci 700 kg del vostro riso basmati e stop. Sulla base dei prezzi di mercati questa è la proporzione". Chi glielo può vietare ai russi di usare il dollaro e il prezzo di mercato come un pensiero per calcolare una proporzione? Nessuno.

Ho scoperto l'uovo di Colombo? Direi di no. Quello che ho appena descritto è un fenomeno ben più vecchio di Colombo e conosciuto da tanto tempo. Usare la moneta in questo modo si chiama "unità di conto" o anche "moneta immaginaria". La prima moneta immaginaria risale a Carlo Magno: la Libra del suo sistema monetario era appunto una moneta immaginaria, fisicamente non esisteva.

Anche in tempi moderni si è usato questo genere di moneta. Lo stesso padre dell'euro era una moneta immaginaria. Si chiamava Ecu, una moneta inesistente - era un semplice pensiero - appunto, una "moneta immaginaria" da usare come unità di conto. Qualcuno può vietare ai russi di pensare? Direi di no.

Ecco, quando l'UE dice di aver imposto "sanzioni finanziarie" alla Russia cosa ha fatto? Non ha fatto un bel nulla, se non reso al limite un po' meno fluidi gli scambi. Invece sotto l'aspetto reale cosa ha fatto l'EU a noi popoli europei? Ci ha tolto quelle materie prime di cui abbiamo bisogno e non possiamo fare a meno. E se non ce le ha tolte privandoci dell'accesso di un mercato fondamentale per approvigionarci ci espone ad aumenti dei prezzi spaventosi.

E allora perchè tutti dicono che la Russia (che ha le cose) crollerà mentre invece noi che non abbiamo le cose (ma ne abbiamo bisogno) dobbiamo stare tranquilli perchè addirittura staremmo infliggendo alla Russia grandi sofferenze? Perchè viviamo in un mondo dove si confonde il reale con la sua rappresentazione, dove vige un feticismo idolatra della moneta. Crediamo che chi ha il grano è povero, mentre chi ha pezzi di carta è ricco. La moneta, quel "piccolo mostro" che ribalta la realtà e il suo senso di cui parlava Marx ci ha fatto introiettare il ribaltamento dei concetti facendoci vivere in un'illusione: la moneta, la finanza sono pura illusione e puoi usare al loro posto anche il pensiero, lo sappiamo dai tempi di Carlo Magno.

Gli americani, che noi consideriamo dei buzzurri ignoranti dall'alto della nostra immotivata superbia europea invece, si sono preparati per tempo: hanno l'autossufficienza alimentare e hanno l'autosufficienza energetica. Quest'ultima peraltro l'hanno ottenuta con studio, lavoro e competenze durante la presidenza Obama, proprio perchè - secondo me - avevano da allora programmato di muovere guerra alla Russia. Mica si potevano presentare in guerra senza l'autosufficienza energetica e solo stampando dollari. Quello l'hanno fatto gli europei, convinti che basti avere euro.

Questo vuol dire che la Russia vincerà la guerra (per ora speriamo solo diplomatica ed economica)? Dipende, se i russi hanno introiettato la mentalità bottegaia tipicamente europea da cui deriva il feticismo idolatra della moneta allora possono perdere. Se invece sono consapevoli che senza grano, orzo, acciaio, alluminio, energia, palladio, nichel ecc. si muore e che loro per fortuna loro ne hanno per i prossimi 300 anni allora non possono che vincere. L'Europa? Se la cosa continua, e i russi non cadono nel tranello dell'inganno monetario siamo finiti.

Nessun commento:

Posta un commento