L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 7 marzo 2022

L'inflazione da carenza di cibo ci stroncherà, mentre la banda di criminali che siedono al governo, in parlamento, in televisione ci indottrinano sull'ideologia di odio e di guerra

In arrivo la crisi alimentare



Ieri l’Ungheria ha sospeso le esportazioni di grano, perché ha fondato timore che questa materia prima fondamentale per l’alimentazione ben presto finirà per scarseggiare e per aumentare esponenzialmente di prezzo, producendo una crisi alimentare inedita da un bel pezzo nel nostro continente. Certo nel fantastico mondo della Nato che ormai ha del tutto sussunto dentro di sé la Ue, la quale si rivela solo una sua surfetazione, il cibo può mancare, ma le armi mai: così mentre in Polonia la Cia sta cercando di creare un corpo di circa 20 mila neonazisti provenienti da tutte le parti del mondo, esattamente come accadde per la famosa guerra civile in Siria o per la nascita dell’Isis che furono in pratica determinate dall’importazione di migliaia di terroristi, sull’Europa si sta per abbattere una forte crisi alimentare di cui faranno le spese i ceti popolari alle prese con prezzi sempre più impraticabili. L’informazione del regime globale parla soltanto di fermare l’importazione di gas russo ( anche se questo è in parte una balla perché comunque il gas di Mosca continua a fluire) , ma dimentica di dirci che l’Ucraina e la Russia insieme producono l’80 per cento mondiale di olio di girasole, il 29% del grano e il 19% di mais e la guerra resa inevitabile dal rifiuto degli Usa di firmare qualsiasi patto con la Russia, provocherà una forte carenza alimentare e un’aumento esponenziale dei prezzi che peraltro sono già aumentati del 24 per cento. Perciò chi può corre ai ripari: come l’Ungheria la quale non partecipando alla stupida isteria di massa europea, può concentrarsi sulla realtà e non sulla propaganda.

La situazione in realtà è molto complicata, costellata da diverse crisi agricole in varie parti del mondo ( vedi quella della soia in Sud America che per ragioni di alternanze colturali si collega a quella del mais) e resa ancora più incerta dal fatto che la Russia è anche un grande produttore di fertilizzanti e ovviamente ha sospeso le esportazioni: così ci sarà un forte aumento dei prezzi in questo settore che peraltro sono già aumentati del 22%. Di tutto questo ovviamente non si dice nulla, così come viene tenuto nascosto che la Russia è il secondo produttore mondiale di ammoniaca, urea e potassio e il quinto produttore di fosfati trasformati, rappresenta il 23% delle esportazioni globali di ammoniaca, così come il 14% dell’urea, il 21% della potassa e il 10% delle esportazioni di fosfati trasformati, tutti prodotti assolutamente necessari in agricoltura e importanti in parecchie produzioni industriali, compresi gli esplosivi. Sapendo poi che il gas naturale è anche la materia prima essenziale per la produzione di fertilizzanti azotati ( niente a che vedere con i diserbanti tipo Round up) senza i quali la produzione agricola diventa assolutamente critica, il quadro del disastro diventa completo. In queste condizioni una grave crisi alimentare è del tutto inevitabile e con conseguenze imprevedibili proprio per i governi che si sono lasciati trascinare in tutto questo, senza fare assolutamente nulla per evitarlo, anzi soffiando sul fuoco. La macchina europea non eletta e kafkiana di Bruxelles ha insomma scelto di commettere un triplo harakiri presentandosi come abietto vassallo dell’Impero, distruggendo ogni residuo impulso di sovranità e imponendo l’alienazione dalla Russia-Cina.

Questo quadro generale è stato ben compreso dal Sud del mondo che per la prima volta vede lo spettacolo di qualcuno che che finalmente si è alzato in piedi a dire basta. E anche se gli Usa sono troppo stupidi e troppo condizionati dalla violenza per comprendere in questo momento qual è la vera posta in gioco, ben presto si accorgeranno di quale errore strategico stiano commettendo. Mentre i loro servetti dell’Europa capiranno che si può chiudere la bocca alla gente solo quado la si può riempire di cibo.

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