L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 12 marzo 2022

L'Ucraina è un cancro e una volta che la Russia la demilitarizza e la denazifica, afferma il principio dell'indissolubilità della sicurezza la lascerà nelle mani pelose e pietose di Euroimbecilandia e degli Stati Uniti e vedremo come questi scapperanno con la coda fra le gambe. Mentre il clero televisivo del Circo mediatico la punta più avanzata del potere continua senza soluzioni di continuità la dose quotidiana di Paura&terrore da l'influenza covid, la cui narrazione era cominciata a fare acqua da tutte le parti, al fuoco ucraino dove Euroimbecilandia criminale getta benzina con alacre allegria e solerzia

Una guerra per impedire la rinascita della politica



Siamo ormai così abituati all’inversione di realtà, ottenuta banalizzando, semplificando e isolando le cose dal loro contesto logico e storico che ci stiamo facendo prendere per il naso anche sulla sulla guerra ucraina, nonostante molte cose siano evidenti, a cominciare dal fatto che tutta la vicenda nasce da un golpe apertamente ammesso dagli Usa e per il quale la signora Nuland ha anche specificato il costo: 5 miliardi. E ora ci ritroviamo con l’ammissione di laboratori segreti per la guerra biologica. Il rifiuto degli Stati Uniti di qualsiasi compromesso e l’incapacità dei partner europei di influenzare il loro padrone non hanno lasciato alla Russia altra strada che intervenire prima che l’Ucraina stessa impoverita e lasciata in balia di fanatici nazisti si sfasciasse da sola oppure, guidata da un ex attore drogato fino alla punta dei capelli e aizzato dalla Nato non trovasse il modo di far detonare una guerra mondiale.

In realtà il nocciolo della questione è che il regime ucraino è condannato proprio perché nessuno ne ha più bisogno e tra l’altro costa miliardi: né gli Stati Uniti né l’Europa vogliono continuare a pagare per il banchetto dei nazisti, ma non vogliono ammettere il loro fallimento, cercando di presentare il caso in modo tale che l’“aggressione russa” figuri come un’ interruzione nel “fiorire” di una “giovane democrazia”. In questo senso il problema ucraino avrebbe potuto essere affrontato in termini diplomatici e comunque tenuto in caldo senza arrivare ad un’escalation così insensata da determinare l’intervento militare della Russia e una serie di contraccolpi molto negativi per l’occidente e comunque tali da buttare all’aria qualsiasi razionale prospettiva per la sopravvivenza dell’impero americano, sia pure ridimensionato, ovvero creare una frattura tra Russia e Cina. Questo possono capirlo tutti e mi domando se la “vacanza” della Casa Bianca, ossia la sostanziale assenza di un presidente e di un vero e proprio gruppo dirigente non abbia regalato a cupole private e pezzi di stato ormai fusi, la guida effettiva con conseguenze letali. In particolare questa guerra sembra venire come il cacio sui maccheroni a salvare l’establishment occidentale e proprio quelle cupole di cui si parlava dall’evidente sfascio della narrazione pandemica che ormai non tiene da nessuna parte tanto che lo stesso Oms adesso va avanti a tentoni e con fare da ubriaco, tenuto assieme solo dai soldi Bill e di Big Pharma.

In questo momento troncare durevolmente l’attenzione non solo può distrarre l’attenzione e permettere di nascondere sotto il tappeto evidenze e complicità, ma può dividere l’opinione pubblica secondo una nuova linea di frattura rispetto a quella verificatasi durante la pandemia narrata. Quella vecchia infatti che correva sostanzialmente tra favorevoli e contrari alla vaccinazione universale ha funzionato egregiamente per un anno intero, ma alla fine cominciava ad essere logora perché molti plurivaccinati che magari avevano anche subito reazioni averse non riconosciute e all’inizio nemmeno confessate si stavano ribellando all’idea di una vaccinazione periodica di fatto obbligatoria per ottenere i vari pass che sono poi il vero obiettivo ella creazione pandemica. Inoltre la demenziale volontà di vaccinare anche i bambini ha allargato di molto l’area di quella del rifiuto. Oltretutto non esistono più argomenti plausibili a favore dei vaccini, anzi le documentazioni che Pfizer e la Fda sono state condannate a presentare e di cui si hanno le prime pagine mostrano con quale leggerezza e cinismo speculativo si siano distribuiti prodotti genici, risultati poi inutili e con quanta scellerata irresponsabilità si voglia continuare a somministrali.

Questo in molte società stava facendo sorgere una reale opposizione, in qualche caso confortata dalla vera e propria creazione di nuovi partiti che a differenza delle opposizioni fasulle che si alternano ormai da vent’anni sulla scena del neoliberismo, possono essere molto pericolose per il potere. Ed ecco allora necessità di ridividere queste persone secondo nuove coordinate russo – ucraine per evitare che alla fine la politica ritorni in campo e la gente si riprenda futuro, dignità, cultura e libertà, insomma tutto ciò che le è stato scippato negli ultimi decenni senza che nemmeno se ne accorgesse. E si si può facilmente notare come la russofobia e vaccinomania siano strettamente imparentati: non esiste in pratica alcun centro di potere e/o di narrazione in occidente che non contempli entrambi questi due “comandamenti” di odio.

Nessun commento:

Posta un commento