L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 7 marzo 2022

Non buttare benzina sul fuoco ucraino ma costruire e sostenere il dialogo

Dialogo unica via d'uscita dalla guerra in Ucraina, cosa dice la Cina agli Usa


05 marzo 2022

La Cina chiede la cooperazione della comunità internazionale per risolvere la crisi in Ucraina, sottolineando che i negoziati tra Russia e Ucraina «potrebbero non andare lisci». La Cina incoraggia Russia e Ucraina a portare avanti negoziati diretti, ha detto il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, nel corso di un colloquio telefonico con il segretario di Stato Usa, Antony Blinken.

«Il negoziato potrebbe non andare liscio ma la comunità deve continuare a cooperare e a sostenerlo», ha proseguito Wang, citato in una nota della diplomazia di Pechino. La Cina, ha concluso Wang, incoraggia Stati Uniti, Nato, Unione Europea e Russia ad avere «dialoghi paritari», ad «affrontare le contraddizioni e i problemi accumulati nel corso degli anni», con un riferimento particolare all’allargamento verso est della Nato che ha avuto un «impatto negativo» sulle preoccupazioni di sicurezza della Russia. Pechino infine, chiede un meccanismo di sicurezza europeo che sia «equilibrato, efficace e sostenibile».

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