L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 24 marzo 2022

progetto alternativo

VENTURI NON IMMEMOR AEVI - Costanzo Preve


"Il Capitale non ha inventato il plusvalore. Ovunque una parte della società possegga il monopolio dei mezzi di produzione il lavoratore, libero o schiavo, deve aggiungere al tempo di lavoro necessario al suo sostentamento un tempo di lavoro eccedente per produrre i mezzi di sostentamento per il possessore dei mezzi produzione, sia questo proprietario KALOS KAI AGATHÒS ateniese, teocrate etrusco, CIVIS ROMANUS, barone normanno, negriero americano, boiardo valacco, proprietario moderno , o capitalista. 
È evidente, tuttavia che quando in una formazione sociale ed economica è preponderante non il valore di scambio, ma il valore d'uso del prodotto, allora il plusvalore è limitato ad una cerchia di bisogni più o meno ampia, ma non sorge dal carattere stesso della produzione nessun BISOGNO ILLIMITATO di plusvalore". 

Il capitalismo è un meccanismo sociale riproduttivo anonimo ed impersonale, la cui tendenza di sviluppo è l'illimitatezza distruttiva dell'ambiente ecologico del pianeta e dell'antropologia umana e sociale. 

Il presupposto per una credibile prospettiva anticapitalistica futura è, fra le altre cose, il congedo irreversibile dal comunismo, da considerare come un grande fenomeno storico, legittimo ma anche compiuto, cioè concluso. 

Il comunismo è stato un tentativo storico, lecito ma impotente, di superamento dei rapporti capitalistici di produzione su scala mondiale, sulla base di due fondamenti indispensabili, la Classe (operaia e proletaria) ed il Partito (comunista). - L'elemento specificamente ILLUSORIO del comunismo storico novecentesco non sta solo nella pretesa, marxista ma non certo marxiana, di edificare per via politica e dall'alto una società comunista, ma sta anche nel presupposto - questo si marxiano assai più che marxista - che la classe operaia fosse per la sua natura produttiva un gruppo sociale capace di egemonizzare globalmente una transizione intermodale.


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