L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 marzo 2022

"Se i colloqui di Vienna non porteranno ad un buon accordo, l'attuale amministrazione Usa si sentirà sconfitta nel futuro prossimo per non essere stata in grado di utilizzare opportunità diplomatiche in tempo"

Nucleare: Iran, 'senza un buon accordo sarà sconfitta Usa'
Teheran, 'La politica delle pressioni di Trump è fallita'

© ANSA/EPA

Redazione ANSAISTANBUL
03 marzo 202213:15NEWS

"Se i colloqui di Vienna non porteranno ad un buon accordo, l'attuale amministrazione Usa si sentirà sconfitta nel futuro prossimo per non essere stata in grado di utilizzare opportunità diplomatiche in tempo".

Lo ha affermato il Segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale iraniano Ali Shamkhani, secondo quanto riporta l'agenzia Irna, a proposito della trattativa in corso a Vienna tra Iran, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania per rilanciare l'accordo sul nucleare del 2015.

"La strategia della resistenza attiva ha sconfitto la politica della pressione massima di Trump che è stata ammessa dall'attuale amministrazione Usa" ha scritto Shamkhani su Twitter.

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