L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 21 marzo 2022

Stati Uniti mandano armi all'Ucraina e non vogliono che la Cina mandi armi alla Russia, due pesi due misure, io posso tu non puoi, il rimbambimento degli Stati Uniti è evidente. Draghi è un criminale che getta benzina sul fuoco ucraino, invece di pensare ad alleviare la sofferenza dei bambini profughi.

Vittorio Feltri polverizza Joe Biden: è rimbambito. La staffilata a Mario Draghi: pensi ai bambini profughi


20 marzo 2022

Rimbambiden. Definisce così Vittorio Feltri, direttore di Libero, il presidente degli Stati Uniti nel suo articolo per l’edizione del 20 marzo del quotidiano. Il giornalista attacca il numero uno della Casa Bianca sul tema delle armi: “Leggo che Biden raccomanda a Pechino di non fornire armi a Mosca. Con le quali in effetti non è possibile ottenere la pace. Però c'è un però. Perché invece l'America invia munizioni, mitragliatrici e roba simile all'Ucraina? Se si desidera il cessate il fuoco e lo si persegue onestamente bisogna che entrambi i belligeranti puntino al disarmo, il quale deve obbligatoriamente essere bilaterale”.

“Chi è stato aggredito - specifica Feltri per evitare fraintendimenti - merita di essere soccorso. Ma gli aiuti devono essere umanitari, non di tipo bellico che servono solo a prolungare lo spargimento di sangue. Pertanto anche noi italiani dobbiamo darci da fare, ma non regalando materiale per combattere, bensì per andare incontro alle esigenze del popolo in estrema difficoltà. Penso soprattutto ai bambini che si trascinano tra disagi insopportabili. Mi domando perché il nostro governo, invece di esportare cannoni in Ucraina, non organizzi una catena della fraternità per recuperare l'infanzia abbandonata”.

L’argomento bambini sta molto a cuore a Feltri: “Nel nostro Paese sono numerose le famiglie che desiderano adottare delle creature, peccato che le operazioni burocratiche siano talmente complicate da scoraggiare chiunque aspiri a ottenere un bebè in affidamento. Ora che siamo in emergenza lo Stato dovrebbe agevolare i genitori intenzionati ad accogliere un pargolo. Ma non mi risulta che siano state avviate iniziative in questo senso. Non ci vorrebbe molto a dare loro una casa che li ospiti con amore. Servirebbe - conclude l'articolo - solo un pizzico di buona volontà per risolvere il problema drammatico degli orfani, ma non esiste un politico che si impegni per stabilire un canale di salvezza tra noi e l’Ucraina”.

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