L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 aprile 2022

Allevati e protetti i neonazisti dagli anglostatunitensi/NATO. Gli inglesi hanno una lunga tradizione sull'uso dei nazisti, guerra mondiale docet

Battaglioni nazisti in Ucraina? La mia profezia e quell'oscuro legame: ciò che pochi hanno capito


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06/04/2022 - 23:40 ESTERI

Il battaglione Azov per il supporto che aveva dato in piazza per restituire il presidente Yanukovich pretese addirittura di essere inglobato nella guardia nazionale ucraina.

Questi manifestanti che si erano rifugiati nella casa del sindacato, gli fu dato dato fuoco e morirono oltre 40 persone.

Per aver dato una mano nella rivolta di Euromaidan, dopo pretesero addirittura ruolo nel governo e si arrivò all’assurdo. (Radio Radio)

Su altri media

Fautori del panslavismo etnicista, strenui difensori della sovranità nazionale, i miliziani Azov stanno accogliendo ferventi neonazisti desiderosi di sfogare la loro violenza con la prospettiva di respingere il nemico russo e di costruire un modello di società conservatrice, esclusivista e liberticida da esportare in tutto il mondo. (Open)

Il presidente ucraino Vladimir Zelensky ha recentemente ammesso in un'intervista alla rete statunitense Fox News che il battaglione nazista Azov è parte integrante dell'esercito ucraino. Tuttavia, gli utenti di Internet lo hanno salvato dalla trasmissione in diretta e hanno diffuso l’intervista integrale sui social network. (L'AntiDiplomatico)

Ha annesso illegalmente la Crimea e ha invaso l'Ucraina orientale. Nel 2014, quando il presidente ucraino filorusso Viktor Yanukovich è fuggito in Russia dopo che il suo regime aveva ucciso più di un centinaio di manifestanti, la Russia ha approfittato dei disordini politici in Ucraina e dell'esitazione della leadership occidentale. (La Stampa)



I sospetti trovano fondamento anche alla luce dei legami tra Avakov, Biletsky e Patrioti dell’Ucraina, uno dei gruppi da cui poi nacque Azov. In Ucraina, come in molti altri Paesi, esistono gruppi e organizzazioni che più o meno esplicitamente si rifanno a ideali nazisti. (Open)

Il servizio si può vedere qui. I due brevi video proposti sono solo un’anticipazione a quello che si può vedere nel bel servizio realizzato da “The Guardian”. (L'AntiDiplomatico)

Ci sono stati due Paesi che – incredibile ma vero – hanno votato contro la risoluzione di “condanna alla glorificazione del nazismo” e, manco a dirlo, sono Ucraina e Stati Uniti. È evidente che la parola “resistenza” venga utilizzata in Italia per suscitare nell’opinione pubblica un’istintiva empatia verso l’esercito ucraino. (L'AntiDiplomatico)


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