L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 27 aprile 2022

Aprire un conto corrente in Gazprombank e pagare in euro o dollari non è difficile a meno che si fa una scelta ideologica.

La guerra economica: stop della Russia al gas per Polonia e Bulgaria

Il commissario del governo di Varsavia per le Infrastrutture energetiche strategiche, Piotr Naimski, ha affermato che la compagnia PGNiG non avrebbe soddisfatto la richiesta russa di pagare il gas in rubli. Una dichiarazione che ha portato Mosca a bloccare le forniture a partire dalle 8 (ore locali) del 27 aprile

aggiornato alle 00:04 26 aprile 2022

Gazprom, impianto in Polonia

AGI - Il colosso russo Gazprom sospenderà le consegne di gas a Bulgaria e Polonia da domani. Lo hanno riferito i due Paesi, dicendo di essersi preparati.

"Il 26 aprile 2022, Gazprom ha informato (la società polacca del gas) PGNiG della sua intenzione di sospendere completamente le consegne ai sensi del contratto Yamal (...) il 27 aprile", ha affermato la società polacca in un comunicato stampa.

"Oggi (martedì), Bulgargas EAD ha ricevuto la notifica che le consegne di Gazprom Export saranno sospese dal 27 aprile 2022", ha fatto sapere poco dopo anche il ministero dell'Economia bulgaro, mentre il paese dei Balcani dipende per oltre il 90% dal gas di Mosca. I due Paesi membri della Nato e dell'Unione Europea (Ue), tuttavia, si dicono pronti a ottenere il gas mancante da altre fonti.

Non mancherà il gas nelle case polacche", ha scritto da Varsavia su Twitter il ministro del Clima, Anna Moskwa. "Sin dal primo giorno di guerra, abbiamo dichiarato di essere pronti per la completa indipendenza dalle materie prime russe", ha spiegato.

Sono state intraprese “azioni per trovare soluzioni alternative per la fornitura di gas naturale e per far fronte alla situazione”, ha sottolineato da parte sua il governo bulgaro in un comunicato stampa, assicurando che “al momento” non è prevista alcuna misura di restrizione dei consumi.

Dopo l'introduzione delle sanzioni contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina, il Cremlino ha avvertito i paesi dell'Ue che la loro fornitura di gas sarebbe stata interrotta se non avessero pagato in rubli dai conti russi. Mosca ha chiarito, tuttavia, che il prezzo del gas è rimasto denominato nella valuta dei contratti in corso, il più delle volte in euro o dollari, e che i clienti avrebbero dovuto effettuare una semplice transazione di cambio in Russia.

"La parte bulgara ha pienamente adempiuto ai propri obblighi e ha effettuato tutti i pagamenti previsti dal contratto in tempo utile", ha affermato il governo di Sofia.

E ha denunciato "la nuova procedura di pagamento in due passaggi" proposta dalla parte russa: "Non è conforme al contratto esistente fino alla fine di quest'anno e presenta rischi significativi per la parte bulgara, in particolare quello di effettuare pagamenti senza ricevere alcuna consegna di gas dalla parte russa.

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