L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 aprile 2022

Asti amministrative c'è anche Ancora Italia - bisogna usare tutti gli strumenti per affermare alle deliranti narrazioni

Nella corsa al Comune, spunta il sesto candidato

Presente anche il partito di Fusaro

PAOLO VIARENGO
07 Aprile 2022 alle 08:00


E adesso sono sei: domenica 10 aprile alle 10, al Parco della Resistenza, verrà ufficializzato il sesto candidato sindaco: Maurizio Tomasini, 45 anni, responsabile tecnico in un'azienda metalmeccanica nel torinese. «E' stato quanto accaduto durante il Covid a spingermi a intraprendere questa esperienza politica – a causa del decadere delle tutele costituzionali».

A sostenerlo è Ancora Italia formazione politica nata nell'agosto 2019 ispirata da Diego Fusaro, di Francesco Toscano e di Mauro Scardovelli. Spiega la presidente della sezione astigiana, Anna Ottaviano: « Ancora Italia ha un duplice obiettivo: dalla piena applicazione della Costituzione e dall'altro la lotta al neoliberismo - spiega - Siamo oltre la destra e la sinistra, in quanto portatori di ideali della sinistra come welfare, lavoro, solidarietà, diritti e tutele sociali, ed anche di valori della destra come stato nazionale sovrano, famiglia, lealtà». « Un partito di centro, moderato e propenso al dialogo verso tutte le forze politiche in grado di passare, unite, dalla protesta alla proposta.»

Il partito di Diego Fusaro si presenterà da solo ad Asti e Pistoia, mentre a Genova, Lucca e Parma sarà affiancato da altri simboli.
  1. Domenica, oltre al candidato verrà presentato anche il programma che si basa su 8 punti: l'implementazione di una moneta complementare, 
  2. l'incentivazione della democrazia dal basso, 
  3. una particolare attenzione al welfare ed alla cultura, 
  4. la valorizzazione del territorio, 
  5. app per dialogare con la pubblica amministrazione, 
  6. una banca del tempo comunale 
  7. e una gestione keynesiana dei beni pubblici.
Alla presentazione interverranno il presidente ed il vicepresidente di Ancora Italia, Francesco Toscano e Antonello Cresti, oltre allo scrittore e saggista Paolo Borgognone. Verranno presentati i candidati che compongono la lista, di cui si conoscono già alcuni nomi: Sara Andreacchio; Lea Barbotta; Valentina Caccavale; Cinzia Cerrina; Andrea Gerbo; Marco Lascala; Giuseppina Lazzarato; Ivano Masoero; Cristina Militerno; Anna Ottaviano; Silvio Pagliano; Maria Palumbo; Gabriele Paracchino; Davide Pavia; Giuliano Porcellana; Isabella Rosino; Roberto Rossi; Giorgio Sorrentino; Salvatore Toma. —

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