L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 aprile 2022

Dittatura digitale se non convive con i contanti, questa è la valuta digitale

BCE: PANETTA, PROBABILE CHE EMISSIONE VALUTE DIGITALI DIVENTI NECESSARIA

"Per preservare sempre l'accesso al denaro pubblico" (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 08 apr - "E' probabile che l'emissione di valute digitali da parte delle banche centrali diventi una necessita' per preservare l'accesso al denaro pubblico in un'economia sempre piu' digitale. Alla Bce lo scorso anno abbiamo avviato la fase di indagine del nostro progetto sull'euro digitale. E a livello globale, 87 paesi, che rappresentano oltre il 90% del Pil mondiale, stanno attualmente esplorando una moneta digitale".

Lo ha detto Fabio Panetta, membro del consiglio direttivo Bce, intervenendo a una conferenza organizzata dalla Iese Business School di Barcellona.

"La ricerca sulle valute digitali delle banche centrali (Cbcd) ha fatto passi da gigante - ha detto Panetta - In pochi anni, i ricercatori sono passati dalle prime definizioni di Cbdc, allo studio dei suoi effetti sul sistema finanziario e sulla politica monetaria, e ora al lavoro empirico sulle sue potenziali caratteristiche di progettazione. Questa ricerca e' una parte essenziale dell'analisi che guidera' le decisioni dei decisori politici.

Questi progressi mi portano a concludere che, sebbene le Cbdc abbiano una serie di implicazioni potenzialmente di vasta portata per il sistema monetario e finanziario nel suo insieme, un'attenta progettazione sara' fondamentale per consentirci di massimizzare i vantaggi delle Cbdc e gestire eventuali conseguenze indesiderate".

"Con l'euro digitale - ha concluso Panetta - vogliamo garantire che, nell'era digitale, gli europei possano fare affidamento su una valuta che combini l'efficienza dei pagamenti digitali con la sicurezza della moneta della banca centrale".

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