L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 5 aprile 2022

I numeri usciti negli ultimi mesi servono solo a nascondere le terribili gaffes di un uomo che farebbe meglio a dedicarsi al giardinaggio, invece di fare il presidente degli Stati Uniti, non abbiamo bisogno di lui per sapere che Inghilterra, Stati Uniti e sicuramente anche l’Europa hanno tutto l’interesse perché questa guerra continui.

RECESSIONE… QUESTA VOLTA E’ DIVERSO!
Scritto il 4 Aprile 2022 alle 07:45 da icebergfinanza

yiel

Lasciamo per un momento da parte la guerra, tanto il racconto è a senso unico, il gioco sempre lo stesso, più o meno come l’occupazione americana che sembra promettere meraviglie e l’inversione della curva dei tassi che ora nessuno più guarda perché tanto, come sempre, questa volta è ancora diverso.

„Le notizie false della storia nascono certamente spesso da osservazioni individuali inesatte o da testimonianze imperfette, ma questo infortunio iniziale non è tutto e in realtà in se stesso non spiega nulla. L’errore si propaga, si amplifica e vive solo a una condizione: trovare nella società in cui si diffonde un brodo di cultura favorevole. In quell'errore, gli uomini esprimono inconsciamente i propri pregiudizi, odi e timori, cioè tutte le loro forti emozioni. Soltanto […] dei grandi stati d’animo collettivi hanno poi la capacità di trasformare una cattiva percezione in una leggenda.“ — Marc Bloch

I numeri usciti negli ultimi mesi servono solo a nascondere le terribili gaffes di un uomo che farebbe meglio a dedicarsi al giardinaggio, invece di fare il presidente degli Stati Uniti, non abbiamo bisogno di lui per sapere che Inghilterra, Stati Uniti e sicuramente anche l’Europa hanno tutto l’interesse perchè questa guerra continui.

Ciò che non potranno mai nascondere è la clamorosa sequenza e accelerazione con cui la curva dei tassi ormai si è definitivamente invertita.


*TREASURY 5-TO-30 YEAR YIELD CURVE INVERTS FIRST TIME SINCE 2006

Ormai anche i rendimenti tra i 2 e i 10 anni, hanno piantato la loro bandierina.


Come sempre, intere schiere di economisti e analisti a libro paga, si prodigano a suggerire che questa volta è diverso, che ci vuole tempo, che è una situazione particolare e via dicendo, questa volta non accadrà!


La casistica è vicina al 100 % ma fa lo stesso, nessuno ha fretta!


Queste qui sopra sono le scommesse del mercato, ardite, pericolosissime per qualcuno, in molti si faranno male!

Spettacolare il crollo a lungo termine di venerdì, in una sola ora si è mangiato oltre 10 basic point era da tempo che non succedeva. La velocità con cui è successo è sbalorditiva.

Tre mesi fa lo spread tra i 3 e i 30 anni era superiore a un punto percentuale, cento punti base, ora è negativo di oltre 15 punti base.

E meno male che tutto scommettono sull'inflazione.

Ora non resta che attendere i prossimi dati economici, l’Europa entro il trimestre sarà già in recessione, se domani decidono di fare a meno del gas russo e del loro petrolio, la recessione avverrà ancora prima, oltre 1,5% è già stato disintegrato dal solo prezzo del petrolio.

Scordatevi tutti i dati che usciranno nelle prossime settimane, quello è lo specchietto retrovisore, trimestrali comprese che non mancheranno di riservare qualche sorpresa.

Estremamente interessante la dinamica dei titoli trentennali USA in queste ultime, settimane, a breve sapremo se la linea maginot ha definitivamente retto e in quanto tempo torneremo vicino allo ZERO!

I 25 milioni di residenti di Shanghai sono quasi tutti sotto una qualche forma di blocco mentre l’hub finanziario lotta per contenere la variante omicron altamente contagiosa del coronavirus.

Immaginatevi ora le catene di approvvigionamento globali, ritardi e blocchi totali per un porto che vale oltre 4 volte il più trafficato d’America, ovvero quello di Los Angeles.

Ci faranno penare, ma ricordatevi sempre che con il passaggio all’euro lo shock è stato ben 10 volte più violento, le aziende non riusciranno a trasferire tutti i costi sul consumatore finale, se non avverrà, ci sarà una riduzione della qualità dei beni e dei servizi, diversamente dovranno iniziare a licenziare o il debito esploderà.

In Germania stanno già pensando a Weimar, noi invece nel prossimo Machiavelli in uscita nel fine settimana, vi spiegheremo come funzionano l’inflazione e i tassi durante una guerra mondiale.

Nel frattempo, questo è il nuovo CANALE TELEGRAM

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