L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 3 aprile 2022

Il raid di Belgorod è la campana a morte degli anglostatunitensi che sono distaccati in Ucraina saranno uccisi uno ad uno, insieme agli altri militari Nato li posizionati

Blitz di Kiev in Russia, e Mosca punta sul Donbass: così cambia la guerra


01/04/2022 - 15:46 INTERNO

Le avanzate ucraine sono comunque sporadiche e non coordinate, evidenziando come siano legate più allo spostamento dell’attenzione russa verso altri settori che a una vera e propria riorganizzazione tattica

Un primo rapporto sui danni, pubblicato da Ria Novosti, afferma che 8 serbatoi di combustibile sarebbero in fiamme, e che l’incendio potrebbe propagarsi a quelli adiacenti.

L’attacco è stato effettuato con razzi, il cui lancio è chiaramente visibile nei video che stanno circolando in rete, dopo essere penetrati nello spazio aereo russo volando a bassissima quota. (InsideOver)

Su altri giornali

Fonti militari ucraine: "Si sta trasformando in una guerra di posizionamento". Bruxelles prova a convincere Pechino a scaricare Mosca. (Il Fatto Quotidiano)

Razzi su Belgorod, Mosca accusa Kiev, ma per gli analisti difficile accertare questa versione. Otto serbatoi di petrolio sono in fiamme nel deposito di Belgorod: nello spegnimento degli incendi sono impegnati in questo momento 170 uomini e 50 mezzi. (La Stampa)

Secondo quanto asserito dal governatore della regione Vyacheslav Gladkov su Telegram, sarebbero stati due elicotteri delle forze armate ucraine ad attaccarlo. Sempre secondo Gladkov pare che al momento non ci sarebbero problemi di approvvigionamento di carburante nelle stazioni di servizio. (L'Unione Sarda.it)

Gli aiuti, scrive Vereshchuck, erano stati trasportati da pullman, messi a disposizione per evacuare i civili verso Zaporizhzhia. Lo afferma la vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, citata dal Kyiv Independent su Twitter e ripresa anche dalla Cnn. (TerzoBinario.it)

Vanno avanti anche i negoziati fra le due parti, oggi svoltisi in collegamento online, e le telefonate fra leader: il presidente turco Erdogan prevede come imminente l’annuncio di un summit Putin-Zelensky. (la Repubblica)

il diario della guerra. KIEV Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo ultimo video trasmesso durante la notte ha dichiarato di aver licenziato due alti funzionari della sicurezza ucraina, che ha definito «traditori». (Corriere della Calabria)

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