L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 4 aprile 2022

Le fotografie e i video di Bucha sono un'altra produzione cinematografica hollywoodiana dei nazisti di Kiev per il clero televisivo, il Circo mediatico che come sempre lo propone e ripropone, è parte integrante dell'indottrinamento ideologico delle masse

03 Aprile 2022 20:00
Mosca: "I video di Bucha sono un'altra produzione del regime di Kiev per i media occidentali"


Pubblichiamo la traduzione della dichiarazione del Ministero della difesa russo a proposito dei “crimini russi” a Bucha in Ucraina divenuta virale attraverso i media filo Nato occidentali

"Tutte le fotografie e i materiali video pubblicati dal regime di Kiev, che testimoniano i "crimini" del personale militare russo nella città di Bucha, regione di Kiev, sono un'altra provocazione.

Durante il periodo in cui quest’area era sotto il controllo delle forze armate russe, nessun residente locale civile ha subito azioni violente.

Vorremmo soprattutto sottolineare che tutte le unità russe si sono ritirate completamente da Bucha il 30 marzo, il giorno dopo il round di colloqui faccia a faccia tra Russia e Ucraina in Turchia.

Inoltre, il 31 marzo, il sindaco della città di Bucha, Anatoly Fedoruk, ha confermato nel suo video messaggio che non c’erano militari russi in città, ma non ha nemmeno menzionato alcun residente locale colpito nelle strade con le mani legate.

Pertanto, non è sorprendente che tutte le cosiddette "prove dei crimini" a Bucha siano apparse solo il quarto giorno, quando gli ufficiali dell'SBU (servizio di sicurezza ucraino) e i rappresentanti della televisione ucraina sono arrivati in città. Particolarmente preoccupante è il fatto che tutti i corpi delle persone le cui immagini sono state pubblicate dal regime di Kiev, dopo almeno quattro giorni, non si sono induriti, non hanno le caratteristiche macchie cadaveriche e c'è sangue sulle ferite.

Tutto questo conferma inconfutabilmente che le fotografie e i video di Bucha sono un'altra produzione del regime di Kiev per i media occidentali."

Nessun commento:

Posta un commento