L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 2 aprile 2022

L'Occidente in ginocchio

Zelensky, l’eroe off shore



Ora i media occidentali e i parlamenti esautorati dell’occidente sono in ginocchio da lui, Zelensky il guitto ambiguo protetto da Igor Kolomoyskyy, un oligarca ultrasionista eppure tra i maggiori sponsor delle bande naziste, in una contraddizione non del tutto inedita nella storia dell’ultimo secolo. Eppure fino a poco tempo fa questo tragico comico era considerato incompetente ed estremamente corrotto, in sostanza un fallimento: ci sono centinaia di articoli che lo testimoniano, ma ora tutto questo è stato messo sotto il tappeto. Improvvisamente non si parla più dei “Pandora Papers” i quali rivelano che il presidente possiede parecchie società offshore sulle quali ha trasferito 40 milioni di dollari, sempre con l’aiuto del suo protettore Kolomoyskyy, né delle notizie secondo le quali egli possiede 3 aerei privati, 5 yacht di lusso e oltre 15 case. Adesso questo personaggio considerato tra i più corrotti del mondo è diventato in un attimo grazie alla magia della propaganda integrata un ‘eroe radioso e poco importa che si sia rifiutato di ottemperare agli accordi di Minsk, che si sia sottratto a qualsiasi colloquio di pace e che si sia prestato a mietere decine di migliaia di vittime per gli interessi degli Usa, che ha fatto dell’Ucraina carne da cannone gettandola in una guerra per procura che non può vincere e che ha già perso nel momento in cui si è adoperato per farla scoppiare.

Il sito d’informazione CAKnowledge , che si basa sulle informazioni di Forbes, gli attribuisce un patrimonio di 596 milioni di dollari e un reddito annuo di 113 milioni di dollari sebbene il suo stipendio lordo sia 780 mila dollari. Inoltre si vede benissimo che i suoi guadagni sono decollati con la sua entrata in politica e sono costantemente cresciuti fino all'anno scorso ma la cosa più interessante che riporta il sito è il suo portafoglio azionario del valore di circa 60 milioni di dollari che comprende, guarda caso, i titoli dei suoi maggiori fans globali, a parte Saudi Aramco e Tesla, possiede milioni di azioni di Big Tech: Apple, Microsoft, Meta (Facebook) Alphabet (Google) e Amazon. Questo sistema globalista che abbraccia tutto il mondo alla fine sembra un piccolo villaggio dove i protagonisti sono sempre gli stessi, collegati tra di loro con labirinti azionari e scatole cinesi societarie per cui è quasi impossibile non incocciare in qualche strano accrocchio di finanza, Big Pharma, Big Tech, industria degli armamenti e dei media.

Sul sito di CAKnowledge potete trovare anche le curiosità da coiffeur, quali per esempio quali macchine possiede e quali orologi di lusso porta al polso quando non deve interpretare il ruolo di comandante che è in realtà svolto dalla Nato, il meno costoso dei quali, un Clophard equivale a 30 anni di stipendio dell’ucraino medio. Ma ne possiede di cinque volte più costosi, quelle orrende patacche in oro così cari al pacchiano gusto americano e dei peggio camorristi: la gente muore e lui guarda l’orologio, sperando che non sia la sua ora. La quale però alla fine arriverà mentre il suo nume tutelare con tre diversi passaporti ora vive in Israele dopo essere stato in qualità di governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk uno dei protagonisti del bombardamento quotidiano del Donbass. Questi sono gli eroi occidentali.

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