L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 14 aprile 2022

L'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai è il tessuto su cui Eurasia si sta costruendo, mentre l'Occidente cerca di uscire dal pantano economico che il suo capitalismo ha portato all'estrema conseguenze inondando di moneta carta straccia il mondo, dichiarando nei fatti GUERRA alla Russia, messa all'angolo e costretta a muoversi per sopravvivere, Eurasia tesse le sue reti commerciali per crescere, ultimamente ha inglobato anche l'Iran al suo interno. Il mondo non è solo Occidente come il clero televisivo, il Circo mediatico fa credere ai suoi popoli

UZBEKISTAN. SCO: L’AMBASCIATORE AKBAROV, ‘LA PRIORITÀ DELLA PRESIDENZA È LA COOPERAZIONE MULTIDISCIPLINARE’
13 Aprile 2022
Otabek Akbarov. (Foto: Il Giornale Diplomatico).

Il Giornale Diplomatico –

L’ambasciator Otabek Akbarov, rappresentante diplomatico dell’Uzbekistan in Italia, ha focalizzato le priorità che si è data la presidenza del suo Paese dello SCO, l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, sulle nuove sfaccettature della cooperazione multidisciplinare.
Il diplomatico ha riferito che «negli ultimi anni, l’autorità e il ruolo del nostro Paese, che persegue una politica estera pragmatica e attiva sotto la guida del presidente Shavkat Mirziyoyev, è cresciuta non solo nella regione, ma anche nel mondo, aumentando l’influenza positiva del Paese sui processi internazionali. Indubbiamente, la partecipazione attiva della Repubblica nel quadro delle istituzioni di cooperazione multilaterale e organizzazioni internazionali e regionali ne svolge un ruolo importante. In questo senso, la partnership dell’Uzbekistan con l’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai è di particolare importanza.
Oggi la SCO è la più grande organizzazione regionale del mondo. Il territorio totale dei Paesi appartenenti alla SCO supera i 34 milioni di km2, ovvero oltre il 60% del territorio del continente eurasiatico. La popolazione totale dei Paesi membri della SCO supera i 3 miliardi di persone, ovvero quasi la metà della popolazione mondiale.
L’organizzazione internazionale riunisce otto membri permanenti, tra cui Cina, Russia, India e Pakistan, con lo status di potenze nucleari; quattro Stati osservatori e nove partner di dialogo. La “grande famiglia della SCO”, che conta 21 Paesi, copre tre continenti: Asia, Europa e Africa.
L’Uzbekistan, il Kazakistan, il Kirghizistan e il Tagikistan si sono uniti alla SCO 21 anni fa come fondatori e partecipano attivamente alla sua attività odierna, il che indica che questa struttura è estremamente importante per rafforzare la stabilità e la cooperazione in Asia centrale.
Si prevede che la Repubblica Islamica dell’Iran diventerà presto un membro a pieno titolo dell’Organizzazione. In altre parole, la SCO apre le porte al Medio Oriente, che è una regione strategicamente importante. Questa tendenza richiede che la politica estera dell’Uzbekistan, in quanto fondatore e membro attivo della SCO, sia al centro di un’attenzione costante. Inoltre, il nostro Paese presiede attualmente questa prestigiosa organizzazione.

Pragmatismo, costruttività e iniziativa.
“La nuova strategia nella politica estera dell’Uzbekistan degli ultimi cinque anni si riflette chiaramente nell’attività della SCO. Nell’ambito dell’Organizzazione, l’Uzbekistan contribuisce attivamente ad arricchire l’agenda esistente e propone numerose proposte ed iniziative di attualità che contribuiscono a rafforzare la propria immagine sulla scena internazionale, e corrispondono alle aree prioritarie dello sviluppo socioeconomico.
Si può affermare che la strategia attuata nello spazio SCO, sotto la guida di Shavkat Mirziyoyev, si fonda su principi di base come costruttività, pragmatismo e iniziativa.
In primo luogo negli ultimi cinque anni l’atteggiamento del Paese nei confronti della SCO è cambiato in modo costruttivo. Prima di tutto la Tashkent ufficiale partecipa attivamente al processo di cooperazione in tutte le aree della SCO. Ad esempio, fino al 2017, i rappresentanti della Repubblica non partecipavano pienamente ad alcune delle attività dell’Organizzazione nel campo della sicurezza, in particolare in esercitazioni militari e di antiterrorismo congiunte, nonché in alcuni programmi educativi e culturali. Allo stato attuale, il nostro Paese non solo influenza lo sviluppo delle varie aree all’interno della struttura, ma sostiene pienamente anche le proposte avanzate da altri Stati membri della SCO che soddisfano interessi comuni rilevanti. Si può affermare che l’Uzbekistan, con la sua attività, contribuisce all’attuazione dei principi di solidarietà in accordo con “lo spirito di Shanghai” il quale è alla base delle attività della SCO.
“La SCO è forte solo quando ognuno di noi è forte”, ha dichiarato il presidente della Repubblica dell’Uzbekistan al vertice della SCO del 2020, rivelando pienamente l’essenza dell’approccio costruttivo del nostro Paese al lavoro all’interno di questa struttura.
In secondo luogo, il pragmatismo della nostra politica estera si riflette in altre piattaforme diplomatiche multilaterali e riguarda anche la partecipazione alla SCO. Le iniziative proposte da Tashkent rispecchiano gli interessi nazionali e le direzioni prioritarie di sviluppo del Paese, corrispondono pienamente ai principali compiti rivolti allo sviluppo sostenibile della regione. Ecco perché queste iniziative sono ampiamente sostenute da tutti i membri dell’Organizzazione.
Ultimamente, l’Uzbekistan dichiara apertamente la necessità di indirizzare l’enorme potenziale della SCO allo sviluppo della cooperazione in aree così importanti dal punto di vista pratico, come i trasporti, l’interconnessione e la logistica, lo sviluppo innovativo e digitale, la diplomazia culturale e pubblica.
In terzo luogo, recentemente l’Uzbekistan è diventato uno dei membri più intraprendenti della SCO. Questo può essere definito come risultato di una strategia basata sul citato costruttivismo e sul pragmatismo. In altre parole, la volontà di rafforzare le attività dell’Organizzazione in ambiti importanti, di arricchire l’agenda attraverso nuove aree di attualità, si riflette chiaramente nelle iniziative concrete e di ampia portata proposte dal nostro Paese.
Come mostra l’analisi, nel 2017-2021 il capo del nostro Stato ha presentato circa 50 iniziative importanti e rilevanti ai vertici della SCO. Questo è un indice molto alto. La maggior parte di queste proposte viene implementata in modo coerente in tabelle di marcia, documenti normativi, legali e concettuali, nonché sotto forma di un nuovo meccanismo di cooperazione“, ha detto ancora l’ambasciator Otabek Akbarov nel fare punto sulla presidenza del suo Paese della SCO.

Uzbekistan-SCO: compiti prioritari della presidenza.
“La presidenza del nostro Paese in questa organizzazione è un serio processo politico che impone una grande responsabilità alla diplomazia uzbeka. Allo stesso tempo, la presidenza consentirà all’Uzbekistan non solo di proseguire la sua strategia di crescita all’interno dell’Organizzazione, ma anche di arricchirla di nuove e significative sfaccettature che produrranno risultati concreti.
Un buon esempio sono i seguenti compiti presentati nel discorso del capo dello Stato al vertice SCO tenutosi a Dushanbe a settembre scorso:
– approfondire la cooperazione industriale, l’interconnessione, il commercio, l’economia, gli investimenti, i trasporti e le comunicazioni;
– stabilire e ampliare la cooperazione in aree chiave come la riduzione della povertà e la sicurezza alimentare%;
– ampio utilizzo del potenziale della SCO nel campo delle alte tecnologie, innovazioni, ambiti culturali e umanitari, nella sanità e nella lotta ai cambiamenti climatici;
– ulteriore espansione delle relazioni internazionali della SCO e rafforzamento della sua autorità nel mondo.
Al summit di Dushanbe è stato annunciato che una serie di nuovi documenti legali, concettuali e politici sarebbero stati sviluppati sotto la presidenza dell’Uzbekistan della SCO.
In particolare, al fine di ampliare ulteriormente il partenariato multiforme all’interno della SCO, è in fase di sviluppo un “Programma globale” per l’attuazione del Trattato sul buon vicinato a lungo termine, l’amicizia e la cooperazione degli Stati membri della SCO per il periodo 2023-2027 e un Piano congiunto d’azione per lo sviluppo del commercio intraregionale. Si prevede di completare il processo di sviluppo e approvazione del “Concetto SCO sull’interconnessione nel campo dei trasporti”.
Inoltre, si prevede l’adozione di un “Programma di sviluppo infrastrutturale” nello spazio SCO; “Programma d’azione per la cooperazione tra i principali centri medici” dei Paesi membri SCO nel campo della prevenzione delle malattie infettive; “Programma di cooperazione in campo della telemedicina”; Memorandum tra il organismi autorizzati degli Stati membri della SCO sulla cooperazione nel campo delle attività museali; Accordo di cooperazione sull’uso delle energie rinnovabili tra gli Stati membri della SCO e una serie di altri documenti importanti.
L’adozione di questi documenti sarà, senza dubbio, un degno contributo all’aggiornamento dell’agenda SCO e all’adattamento delle sue attività alle sfide e alle realtà mutevoli.
Sotto la presidenza dell’Uzbekistan si prevede lo svolgimento di più di 80 eventi di vario livello, durante i quali sarà presa in considerazione un’ampia gamma di questioni relative all’ulteriore sviluppo della cooperazione in tutti i settori. La parte uzbeka, in collaborazione con gli Stati membri della SCO, ha già organizzato più di 20 eventi.
Sono state attuate due importanti proposte del capo di Stato volte ad ampliare l’agenda della SCO attraverso l’interazione sulle questioni più promettenti e di attualità: per la prima volta, nell’ambito dell’Organizzazione sotto la presidenza dell’Uzbekistan si sono svolte riunioni di livello ministeriale nel novembre 2021 sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e il 25 gennaio di quest’anno sui temi della riduzione della povertà.
La partecipazione del nostro Stato a questa struttura si è sempre contraddistinta per l’attenzione prioritaria alla cooperazione economica. Naturalmente, ci atterremo a questo approccio durante la presidenza della SCO.
Una delle iniziative di attualità in questa direzione è la creazione della zona industriale “Uzbekistan-SCO”, che consentirà l’attuazione di progetti congiunti da parte degli Stati membri della SCO e di investitori stranieri. Questo obiettivo sarà servito anche dagli eventi previsti per quest’anno: il Forum Economico, la Settimana delle Innovazioni Industriali, il Forum per le Piccole e Medie Imprese delle Regioni SCO, il Forum per lo Sviluppo della Cooperazione Industriale, il Forum del Turismo, il Forum dei Capi delle Regioni SCO.
Su suggerimento del Presidente del nostro Paese, nell’ambito della SCO si terrà il primo incontro ad alto livello sull’Afghanistan, che servirà a rafforzare ulteriormente l’autorità del nostro Paese nell’arena regionale e internazionale.
I principali eventi e documenti che saranno adottati sotto la presidenza dell’Uzbekistan nella SCO sono volti a un’ampia dimostrazione e promozione delle politiche interne ed estere, obiettivi prioritari e compiti del nuovo Uzbekistan.
I principali risultati della presidenza dell’Uzbekistan nella SCO saranno riassunti al vertice previsto per settembre di quest’anno a Samarcanda. Il summit diventerà, senza dubbio, un importante forum politico e diplomatico e passerà alla storia come un passo importante verso l’ulteriore evoluzione dell’Organizzazione. La politica estera attiva, aperta, pragmatica e costruttiva perseguita dall’Uzbekistan creerà una solida base per prendere decisioni e documenti importanti nel quadro del prossimo vertice“, ha concluso l’ambasciator Otabek Akbarov.

Articolo in mediapartnership con il Giornale Diplomatico.

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