L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 20 aprile 2022

Rintanati nei sotterranei i NUOVI nazisti ucraini insieme ai militari statunitensi/NATO giocano il tutto per tutto

Quando non hanno scudi umani li inventano



I rifugiati dei sotterranei dell’Azov tra i quali ci sarebbero anche numerosi ufficiali della Nato, non possono più farsi scudo dei civili di Mariupol, così come del resto avviene in tutta l’Ucraina sottomessa a questi eroi, ma siccome sanno di essere ormai arrivati all’ultimo capitolo delle loro “giornate di Sodoma” fingono di avere con loro migliaia di persone e di bambini nel tentativo di allontanare la fine imminente e sperare che l’impero della menzogna prenda a pretesto queste menzogne risibili per aumentare la pressione e cercare di salvare qualcuno dei suoi o comunque rallentare la fine. Uno caporioni dei nazisti Denis Prokopenko, quello che in un intervista ha detto che la sera dopo qualche sano rastrellamento di civili, legge Kant ha mandato addirittura due video con cui cerca di dimostrare questa teoria dei civili , peccato che essi siano girati in posti diversi e che nessuno nomini l’Azovstal. Del resto i testi dei video sono in inglese, segno che sono stati pensati per il pubblico occidentale e forse sono stati creati nei giorni scorsi in almeno due rifugi di Mariupol prevedendo la fine della resistenza in città.

Ma naturalmente il “cinema” ucraino non è molto attento ai particolari: in alcuni video precedenti i nazisti dell’Azov avevano fatto riprese nel sotterraneo dell’Azovstal che appaiono diversissimi da quelli in cui vengono ripresi i presunti ostaggi: ci sono pareti blu e non verdi, mentre il sistema di ventilazione in un rifugio è grigio e nell’altro è bianco .È anche interessante notare che nel rifugio antiaereo in cui si nascondono i bambini è visibile la luce solare e non quella artificiale. D’altro canto non ha molto senso chiedere corridoi umanitari visto che essi sono sempre aperti per i civili ormai da due settimane. Peraltro I nazionalisti catturati nei giorni scorsi hanno detto che non c’erano civili nell’impianto delle acciaierie. In precedenza, il capo del DPR, Denis Pushilin, aveva smentito i dati sugli ostaggi civili sul territorio dell’impianto. Nemmeno Zelensky, nella sua recente intervista ai media ucraini ha menzionato i civili ad Azovstal, ma solo l’esercito ucraino.

Resta da vedere se questa invenzione dei bambini come scudi umani sia una mossa disperata degli ex signori della guerra che hanno già inscenato i falsi della maternità e del teatro di Mariupol per salvare in qualche modo la pelle senza uscire con le mani alzate o se non sia in realtà una narrazione inventata e suggerita dalla Nato nel tentativo di prendere tempo prima della scoperta degli ufficiali dell’Alleanza e dunque della partecipazione piena di quest’ultima, prima nella preparazione dell’assalto al Donbass e poi nello scatenamento della guerra. Sotto le acciaierie ci sono a quanto sembra dalle intercettazioni radio anche parecchi ufficiali francesi e a Macron serve che il ruolo a cui esposto la Francia per servire gli interessi degli Usa non venga scoperto fino al ballottaggio. E’ un’ipotesi possibile dentro una narrazione che non teme di sparare cazzate che a quanto pare sono le migliori armi dell’Alleanza atlantica.

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