L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 30 maggio 2022

A marzo del 2021 si legge duemilaventuno gli statunitensi hanno disegnato che il 15 maggio del 2022 sarebbe venuto a galla il vaiolo delle scimmie e già da oggi i danesi/tedeschi hanno pronto un vaccino per la bisogna. Avete rotto!

Vaiolo delle scimmie: le piste che portano in Usa



Sono stati gli americani, sempre così generosi, a regalarci anche il vaiolo delle scimmie? Non lo si può dire con certezza ovviamente, ma gli indizi per indicare un colpevole sono molti a cominciare dalla comparsa contemporanea di questa malattia fino ieri rarissima e confinata nell’Africa equatoriale in una dozzina di località diverse e sparse in tutti i continenti. Davvero strano anche perché nel corso della Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera tenutasi nel marzo scorso alla presenza di Bill Gates, Fauci e di tutto lo stato maggiore della falsa pandemia, si è anche tenuto un gioco di simulazione che prevedeva un’epidemia di questo vaiolo delle scimmie ( che peraltro non c’entrano nulla) per il maggio di quest’anno: davvero strano che ci si focalizzasse su un patogeno a scarsissima capacità di diffusione a meno che non se ne avesse una versione più aggressiva. In ogni caso la storia del coronavirus sembra ripetersi con l’identico copione e questa volta con un virus mai prima uscito dall’Africa, forse potenziato nella sua capacità di infettare.. Questo senza dire che che all’inizio dell’anno l’Agenzia europea per i medicinali ha approvato un farmaco specifico contro i virus del vaiolo, una malattia praticamente scomparsa, quasi che si immaginasse una nuova pandemia di supporto a quella vecchia che ormai fatica a tenere il campo e a garantire che i sistemi di controllo della popolazione si affermino definitivamente.

Ma perché dico che potrebbe essere un regalo degli amici americani, come del resto lo è stato anche il coronavirus figlio dei bio laboratori militari e delle ricerche sul guadagno di funzione portato avanti da Fauci e compagnia che sono un vero e proprio pozzo nero nel quale bisogna ancora fare chiarezza. Pare che la documentazione raccolta dai russi nelle centrali di studio delle armi biologiche sparse sul tutto il territorio dell’Ucraina dica che anche i virus del vaiolo erano allo studio per trovare varianti più letali. E assieme a questi virus anche i bacilli della peste, 32 ceppi di antrace, 189 tularemia, 11 di brucellosi, 422 ceppi di colera. Quindi diciamo che la cornice per sospettare c’è tutta, tanto più che numerosi casi di violazione dei requisiti di biosicurezza sono stati riscontrati negli stessi Usa e i virus del vaiolo umano sono stati trovati nei laboratori della Federal Drug Agency, dell’US Army Research Institute of Infectious Diseases nel Maryland e del Vaccine Research Center in Pennsylvania. Ma arrivati a questo punto dobbiamo trasferirci in Africa e precisamente in Nigeria da dove, secondo l’Oms, proviene l’ultima versione del vaiolo delle scimmie. Bè è quasi curioso a dirsi ma è precisamente in Nigeria che si trovano almeno quattro laboratori biologici controllati da Washington ad Abuja, Zaria e Lagos . Naturalmente l’Oms non osa chiedere all'egemone di informare la comunità mondiale conto di questa ulteriore coincidenza.

D’altra parte facendo un’analisi anche superficiale delle persone e delle organizzazioni associate al vaiolo delle scimmie e ai vari giochi di simulazione, si scopre che esse sono le medesime che erano dietro la preparazione e la simulazione di pandemie con al centro il coronavirus e tutti o quasi fanno di fatto riferimento agli Usa. A questo bisogna aggiungere ciò che dice il ministero russo della Difesa che certamente è più credibile di qualsiasi fonte occidentale sul fatto che molti patogeni – probabilmente compreso quello del vaiolo – sono stati portati via dai laboratori ucraini in condizioni di totale insicurezza. Quindi non solo viviamo tra scienziati che che cercano di rendere virus e batteri patogeni ancora più pericolosi o che si dilettano ad inventare delle “chimere”, ma siamo anche esposti agli errori e alla scarsa sicurezza generale dei laboratori. Chissà perché l’Oms, così solerte nel dichiarare pandemie, non dice nulla su tutto questo e si limita invece a pompare falsi vaccini e a cercare di trovare espedienti di tirannia sanitaria globale. Si direbbe che è lì che si annida il vaiolo delle scimmie, visto che è molto difficile attribuire sentimenti umani a che si è svenduto ai soldi di Big Pharma e della finanza golpista.

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