L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 15 maggio 2022

Criptomonete, speculazione pura che si regge sul nulla

Cos’è la stablecoin Terra (LUNA) e perché è crollata del 99,5% lo scorso mercoledì
Il crash di Terra (LUNA) ha messo al tappeto il mercato delle stablecoin, colpendo anche Bitcoin. Dietro vi sarebbe un attacco speculativo.
di Giuseppe Timpone , pubblicato il 14 Maggio 2022 alle ore 06:26


Perdere il 99,5% di un investimento sarebbe un’esperienza pesantissima per chiunque, figuratevi se il ciò avviene nel corso di poche ore. Roba da “Una Poltrona Per Due”, ma che in settimana si è verificata sul mercato delle “stablecoin”. Mai nome fu più ingannevole, perché di stabile non c’è stato proprio nulla in questa storia. Ad essere collassato è stato il prezzo di Terra o meglio di LUNA. Per prima cosa, dobbiamo fare chiarezza su cosa stiamo parlando. Siamo nel mondo delle “criptovalute”, monete digitali decentralizzate e che sono diventate oramai asset d’investimento dal valore di mercato complessivo nell’ordine delle migliaia di miliardi di dollari.

Come funziona la stablecoin Terra (LUNA)

Ma se il problema delle crypto è sempre stato la volatilità, le “stablecoin” puntano proprio sulla stabilità per attirare i capitali. Come? Agganciandone il valore alle monete fiat, principalmente il dollaro USA. Nello specifico, Terraform Labs del giovane Do Kwon, 30 anni, ha creato due asset “gemelli” tra loro legati: Terra (UST) e Luna. Terra è legato al dollaro al cambio di 1:1. Come? Se il valore di Terra supera il dollaro USA, una quantità di Luna viene “bruciata” per fornire la liquidità necessaria a ripristinare il “peg”. Se scende sotto il dollaro, ad essere bruciata è una certa quantità di UST.

Per generare fiducia sul mercato, Luna Foundation Guard acquistò nelle scorse settimane Bitcoin per 3,5 miliardi di dollari come sottostante. In effetti, agli inizi di aprile UST aveva toccato un massimo storico di 119,18 dollari. Tutto sembrava funzionare fino a qualche giorno fa. Mercoledì, il crac. Cosa sia accaduto rimane formalmente un mistero. Kwon non è riuscito a spiegarlo, ma il fondatore della crypto Cardano, Charles Hoskinson, ha postato alcuni tweet eloquenti, poi cancellati.

L’attacco speculativo contro UST (LUNA)

Stando alla teoria di quest’ultimo, un investitore si sarebbe fatto prestare da Gemini 100.000 Bitcoin finalizzati alle vendite allo scoperto. Successivamente, vendeva parte di questi Bitcoin “over the counter” allo stesso Kwon, ricevendo in cambio UST. Ciò avrebbe ridotto la liquidità della crypto in circolazione. A questo punto, avrebbe venduto grosse quantità sia di Bitcoin che UST, creando una crisi di liquidità e generando panico tra i possessori della stablecoin. Ciò avrebbe amplificato le vendite e portato al collasso dei prezzi di Luna. Lo stesso Bitcoin è precipitato.

Per quale motivo? Per dimostrare che quello di Kwon sia uno schema Ponzi, cioè una truffa finanziaria. Secondo qualche interpretazione diffusasi nelle ore successive al crac, sembrerebbe che Kwon sia molto antipatico a parte dei suoi stessi 500.000 follower su Twitter. Il suo atteggiamento arrogante avrebbe attirato le ire di qualche grosso investitore, che gliel’avrebbe fatta pagare con un attacco speculativo. A questo punto, “buy the dips” come dicono gli inglesi? In genere, i crolli dei prezzi sono opportunità di acquisto, ma qui siamo di fronte al crollo di un sistema. Di fatto, il “peg” con il dollaro è risultato un miraggio. Come “stablecoin” UST ha tradito la sua stessa premessa.

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