L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 16 maggio 2022

Il NUOVO NAZISMO tortura e uccide è la VOSTRA Ucraina

“Le Monde” conferma: prigionieri russi torturati e uccisi. I video, autentici.

Non un social  filorusso, ma il più  autorevole e ufficiale quotidiano mainstream francese, Le  Monde, ha verificato la veridicità di video circolanti sui social: “Tre prigionieri disarmati, tre colpi di arma da fuoco. I tre uomini crollano. Un video, trasmesso il 27 marzo 2022 e che Le Monde ha potuto autenticare e verificare con altre immagini, documenta un’atrocità  commessa da volontari ucraini contro prigionieri di guerra russi.

Le immagini individuate dall’analista indipendente Erich Auerbach , e incrociate da Le Monde con altri documenti disponibili online, dimostrano che i volontari del battaglione ucraino Slobozhanshchyna erano sul posto quando i prigionieri russi sono stati torturati. Sebbene non sia possibile affermare con certezza che l’individuo che ha sparato il colpo provenisse direttamente dalle loro fila, il leader del gruppo, Andri Ianholenko, appare chiaramente accanto alle tre vittime, prima che i colpi fossero sparati. Alla domanda di Le Monde , Andri Ianholenko non ha risposto.

Tali atti sono severamente vietati dalla Convenzione di Ginevra, che stabilisce le regole da rispettare nei confronti dei soldati nemici fatti prigionieri: proteggili come i tuoi stessi soldati, non violarli,   medicarli  se necessario.

Qui sotto il link di Le Monde su cui cliccare per vedere  il video

Prisonniers russes torturés : des vidéos vérifiées par « Le Monde » mettent en cause un bataillon de volontaires ukrainiens

VIDÉO L’analyse, par « Le Monde » et des enquêteurs indépendants, d’une vidéo censée montrer des soldats ukrainiens tirant sur des prisonniers russes, confirme son authenticité. L’unité de volontaires ukrainiens était présente sur les lieux de l’exaction, en Ukraine.

 

E  qui,  abitanti di Mariupol testimoniano di altre inenarrabili atrocità e omicidi commessi dalle truppe ucraine contro, appunto, civili

https://twitter.com/ChanceGardi/status/1525823264047648768?t=pMywAnUBsfIoh6pBjfY9jw&s=03

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