L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 31 maggio 2022

La politica degli atlantisti, per sempre ed ad ogni costo, ci ha voluto massacrare e lo strumento è stato il clero televisivo, il Circo Mediatico. Il test pcr la grande bufala diventata oracolo di cazzate

Covid-19. La vera realtà della disinformazione
martedì 31 maggio 2022


Il professor Mariano Bizzarri è l’autore di un saggio conciso e rivelatore: “Covid-19. Un’epidemia da decodificare” (Byoblu Edizioni, 2022, p. 248, euro 18; con un saggio di Massimo Cacciari).

Inizialmente forse conviene riportare alcuni numeri relativi alla Lombardia per provare a mentalizzare e semplificare la brutta situazione italiana. Nella Regione Lombardia “si è verificato il 55 per cento degli effetti letali a fronte del 15 per cento di abitanti rispetto alla popolazione italiana” (p. 67). In Lombardia. “nella fascia 0-14 anni la mortalità ha segnato un meno 15,8 per cento, tra i 15-24 anni abbiamo un più 4,1 per cento. Tra i 25 e i 34 anni abbiamo un altro calo: meno 12,3 per cento. Complessivamente tra 0-34 anni abbiamo un meno 10 per cento di morti. Una ulteriore riprova del fatto che il Covid è un pericolo solo per le fasce d’età più anziane” (p. 81).

Quindi l’accentuato accentramento ospedaliero in questa gestione epidemica può essere considerato come micidiale. Nei paesi seri come la Svezia, la sindrome virale Covid-19 ha accelerato la morte delle persone affette da più patologie, e ha accelerato la morte dei moribondi e delle persone molto anziane. Invece in Italia ci sono state molte persone curate tardi e male.

Inoltre non si può non dimenticare l’estrema burocratizzazione dei Test Covid, ospedalieri e non. Infatti “Già a ottobre 2020 il British Medical Journal metteva in guardia dall'errore drammatico rappresentato dal voler utilizzare il test RT-PCR come screening di massa quando questo non distingue tra “infettante” e “non infettante” per le varie persone (p. 60). Dopotutto basterebbe indagare su chi ha creato i famigerati test Covid-19 basati sulla PCR in modo anomalo (per approfondire la questione: https://en.wikipedia.org/wiki/Christian_Drosten). E in effetti il docente dell’Università del Maryland, Peter Doshi, è stato ostacolato in molti modi, soprattutto in Italia.

Bisogna poi ricordare che una società mondiale di patologia clinica “ha rimarcato come l’uso indiscriminato del test RT-PCR comportasse un elevato numero di falsi positivi, oscillante tra il 60 per cento e il 90 per cento a seconda degli studi esaminati e dei contesti in cui gli esami erano stati condotti” (p. 61; https://waspalm2022.org/en, congresso medico del mese di settembre 2022). In ogni caso “La logica avrebbe dovuto consigliare di stabilire una soglia di cicli di amplificazione al di sopra della quale i risultati dovrebbero essere considerati non attendibili” (p. 61).

Anche la bella relazione di Francesco Zambon aveva “il pregio di portare alla luce le criticità che, ancor oggi, chiedono di essere affrontate nel modo migliore: come coinvolgere e ottimizzare la medicina del territorio nella gestione dell’epidemia – riservando all’ospedale un ruolo di ultima ratio – moltiplicare le protezioni a carico delle fasce più a rischio… senza dover ricorrere a provvedimenti autoritari e generalizzati di chiusura” (Zambon, p. 51). In ultima analisi si potrebbe definire la gestione epidemica italiana come estremamente burocratica, “improvvisata, caotica, creativa” (e purtroppo nel modo più burocratico e sbagliato).

In ogni caso “L’immunità naturale conferita dal superamento della malattia è estremamente potente e duratura, atteso che il tasso di reinfezione è molto basso (probabilmente inferiore allo 0,3 per cento… C’è pertanto da domandarsi se computare i guariti che hanno ricevuto una o più dosi di vaccino non alteri la valutazione statistica, determinando una sopravvalutazione dell’efficacia del vaccino stesso” (p. 129).

Fondamentalmente è stato sbagliato quasi tutto. Per fortuna, come disse Ignazio Silone, “La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica”. E, in Italia, “Come può infatti essere plausibile che la frequenza di eventi avversi si riduca con l’aumento dei casi vaccinati, mentre nel mondo avviene esattamente il contrario?” (p. 158). I cittadini del mondo occidentale stanno rischiando l’esaurimento del sistema immunitario?

Mariano Bizzarri è nato a Roma nel 1957 e svolge l’attività di professore di Patologia Clinica presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università Sapienza di Roma. Coordina il System Biology Group Laboratory e ha il ruolo di segretario presso l’associazione mondiale delle società di Patologia Clinica. Inoltre è stato uno dei fondatori della Italian Society for Space Biomedicine and Biotechnology. Comunque lascio alcuni link riguardanti alcuni approfondimenti molto scientifici: https://www.radioradio.it/2022/05/mariano-bizzarri-montagnier-covid-virus; https://www.radioradio.it/2022/05/bizzarri-covid-cancro-mortalita-informazione; https://www.radioradio.it/2022/05/vaccini-prof-bizzarri-mostra-raggiro-decisivo-sono-costruiti-autostrada-saltando-fasi-regolatorie; https://www.radioradio.it/2022/05/bizzarri-senato-gates-covid-montagnier-vaccino-radio; https://www.radioradio.it/2022/04/prof-bizzarri-virus-modificato-bio-labs-ucraina (video più o meno corti).

Nota aggiornata – Qui trovate un bella sintesi: https://t.me/dentrolanotizia/2376 (il professor Giovanni Frajese alla Camera). A chi volesse approfondire la questione internazionale consiglio il libro di memorie Il pesce piccolo, del dottor Francesco Zambon (una lunga storia di virus e di brutti segreti, Feltrinelli, 2021). Comunque in giro per il mondo “la mancanza di vaccino non si è tradotta in un incremento né di contagi né di morti. La tanto paventata strage africana non è mai avvenuta” (p. 183). Invece, in tutto il mondo occidentale, in questi due anni, si è rivelato semplicemente “il sadismo di una burocrazia inetta che si compiace nell’umiliare e schiavizzare il cittadino” (p. 200).

Nota di approfondimento – Lascio solo due approfondimenti: https://debernardi.wordpress.com; https://www.radioradio.it/2022/05/dati-frajese-vaccino-immunita-radio (Camera dei Deputati). Infine consiglio i primi quattro minuti relativi al meraviglioso video di alcuni farmacisti onesti e coraggiosi: https://100giornidaleoni.it/tv/il-re-e-nudo-ora-o-mai-piu.

Nessun commento:

Posta un commento