L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 26 maggio 2022

L'inflazione non è transitoria e come poteva essere con quella montagna di miliardi creati con un clic facendoli circolare nel sistema finanziario

Banca centrale Nuova Zelanda, continua lotta contro inflazione: alza tassi per quinta volta consecutiva al record dal 2016
25/05/2022 07:14 di Laura Naka Antonelli

La Reserve Bank of New Zealand - banca centrale della Nuova Zelanda - ha alzato i tassi principali di riferimento di 50 punti base, dall'1,50%, al 2%, come da attese.

Nel comunicato della banca centrale si legge che "un'ampia gamma di indicatori evidenzia che i limiti alla capacità produttiva e le continue pressioni sull'inflazione rimangono prevalenti. L'occupazione rimane al di sopra del massimo livello sostenibile, con episodi di scarsità dell'offerta di lavoro che rappresentano ora il maggiore limite alla produzione. Gli indicatori dell'inflazione core della Reserve Bank sono superiori al 3%".

La banca centrale prevede che il tasso di inflazione toccherà il picco attorno al 7% nel mese di giugno, rispetto al proprio target, compreso tra l'1% e il 3%. I tassi sono stati alzati per la quinta volta consecutiva, portati al record dal 2016.

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