L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 31 maggio 2022

L'Istat può dire quello che vuole ma in Euroimbecilandia è dell'8,1% su base annua a Maggio

Eurozona, l'inflazione schizza all'8,1% su base annua: è record assoluto

Di Euronews • ultimo aggiornamento: 31/05/2022 - 12:03

L'inflazione continua a crescere di mese in mese nella zona euro - Diritti d'autore OSRU

Picchia sempre più duro l'inflazione nell'eurozona: secondo gli ultimi dati Eurostat, il tasso ha toccato un nuovo record a maggio, con l**'**8,1% su base annua, mentre la guerra in Ucraina continua ad alimentare un'impennata dei prezzi di energia e generi alimentari.

Si tratta della cifra più alta mai registrata dall'ufficio statistico europeo da quando l'indicatore è stato pubblicato per la prima volta nel gennaio del 1997: l'ultimo record era stato registrato soltanto ad aprile, quando l'inflazione era al 7,4% per i 19 Paesi che hanno adottato la moneta unica.

La cifra cresce un po' ovunque nei paesi della zona euro: in Francia ad esempio è schizzata al 5,2, con una crescita mensile dello 0,6%.

Peggio ancora va in Italia, dove il dato torna ad accelerare dopo il rallentamento di aprile: secondo le stime preliminari istat, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,9% su base mensile e del 6,9% su base annua (dopo +6,0% del mese precedente).

"A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l'inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da marzo 1986 (quando fu pari a +7,0%)", spiegano all'Istat

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