L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 10 maggio 2022

Odessa - Mosca lancia missili solo esclusivamente sugli obiettivi militari ucraini

09 Maggio 2022 10:00
Azovstal e la disinformazione costante
Marinella Mondaini


Verso le 13 di venerdì dal territorio dell'Azovstal' è uscito un gruppo di soldati ucraini con una bandiera bianca. I soldati russi sono andati loro incontro. E' il primo contatto personale fra le due parti. Questa la dichiarazione del comandante del battaglione "Vostok" delle Milizie della rep. di Donezk, Aleksandr Khodakovskij.

Nel pomeriggio la vice premier ucraina Irina Veresciuk ha dichiarato che dall'Azovstal' sono stati lasciati uscire tutte le donne, bambini e anziani. Quindi vi rimangono i nazisti…

Oggi l'esercito russo ha colpito con i missili diversi obiettivi militari a Odessa, Sumy, e vari centri nelle regioni Khmel'nizkaja e Nikolaevskaja, dove ha impiegato il complesso ad altissima precisione “Iskander” e ha distrutto grossi arsenali di armi e tecnica militare mandata in Ucraina dagli Stati Uniti e vari paesi europei, nonché il personale delle unità della 58a brigata di fanteria motorizzata delle forze armate dell'Ucraina.

In totale oggi l'aviazione russa ha distrutto 26 obiettivi militari, 31 centri di comando, 210 nazionalisti ucraini.

E tuttavia continuano i bombardamenti dei nazisti ucraini sul Donbass che sparano sui civili. È peggiorata la situazione sull’isola dei Serpenti, nel Mar Nero: l’esercito russo ha abbattuto in volo 3 elicotteri Mi-8 ucraini, un caccia SU 27 e un Su 24, due droni Bayraktar. Inoltre è stata distrutta un’imbarcazione d’assalto con i parà.

La Stampa per disinformare invece scrive:

"Il conflitto continua sul Mar Nero, dove per i media ucraini sarebbe stata colpita e distrutta un'altra nave russa"!!

E aggiunge che "si segnalano missili su Odessa" - non spiega che Mosca lancia missili solo esclusivamente sugli obiettivi militari ucraini, ma fa intendere che li lancia sulla città inerme... Ecco come si fa disinformazione!

Il direttore della CIA, Berns in un'intervista al Financial Times ha detto che il presidente russo Putin "adesso scommette tutto sulla seconda fase dell'operazione".

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