L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 15 maggio 2022

Ormai le competizioni sono atti di politica. Che siano Olimpiadi, canore, calcistiche sono solo funzionali a imporre le scelte del Pensiero Dominante e in Occidente è in vigore la falsa ideologia del libero mercato, libere scelte che sono sempre in funzione di contrastare eliminare gli interessi veri delle masse incanalandoli verso recinti pronti e preconfezionati

Le carte false a favore del ripescaggio dell’Italia ai Mondiali di Calcio in Qatar
L'Italia può beneficiare di un clamoroso ripescaggio ai Mondiali di Calcio in Qatar. La decisione è tutta nelle mani della FIFA.
di Giuseppe Timpone , pubblicato il 14 Maggio 2022 alle ore 06:38


Gli Azzurri di Roberto Mancini non si sono qualificati per giocare i Mondiali di Calcio in Qatar per la seconda volta consecutiva e la terza nella loro storia. Sappiamo tutti quanto questa esclusione pesi sull’umore dei tifosi e della stessa Nazionale. Un sogno infranto dopo la vittoria bella e inattesa agli Europei dello scorso anno. Eppure, esiste una seria possibilità che l’Italia benefici di un ripescaggio clamoroso. E stavolta non stiamo parlando delle solite bufale che rimbalzano sul web per accendere le speranze degli italiani. La FIFA ha aperto un procedimento disciplinare a carico di Byron David Castillo Segura, attuale difensore del Barcellona e che ha contribuito a far qualificare l’Ecuador come quarta squadra per il Sudamerica.

Il caso Byron Castillo dell’Ecuador

Il Cile aveva presentato un esposto proprio contro l’Ecuador, sostenendo che Byron Castillo avrebbe falsificato sia la propria data di nascita, sia il luogo di nascita. Egli sarebbe venuto al mondo in Colombia e non in Ecuador. Per questo motivo, chiede che tutte le otto partite in cui Castillo ha giocato per le qualificazioni ai Mondiali in Qatar siano conteggiate perse a tavolino e siano contestualmente assegnati tre punti alle squadre avversarie. Se questa richiesta del Cile fosse accolta, sarebbe proprio la nazionale cilena a qualificarsi.

Tuttavia, la questione è più complessa. Nel caso in cui una squadra si ritirasse o fosse esclusa dai Mondiali di Calcio in Qatar, la FIFA avrebbe a quel punto totale discrezionalità nella scelta della squadra con cui rimpiazzarla. E questo lo recita espressamente l’articolo 6 del suo regolamento:

Se una qualsiasi associazione si ritira o viene esclusa dalla competizione, la FIFA deciderà sulla questione a sua esclusiva discrezione e intraprenderà qualsiasi azione si ritenga necessaria

Clamoroso ripescaggio dell’Italia ai Mondiali di Calcio in Qatar

In altre parole, non esiste alcuna certezza che sarà il Cile ad essere ripescato. E i primi a mostrarsi consapevoli di ciò sono proprio i cileni, con Azteca TV ad avere lanciato l’ipotesi che l’esito del procedimento disciplinare possa condurre al ripescaggio dell’Italia. Perché? Sarebbe la squadra con il ranking più alto ad essere rimasta esclusa dai Mondiali in Qatar. La FIFA potrebbe scegliere tra un mero criterio geografico – rimpiazzare una sudamericana con un’altra sudamericana – o di tipo “meritocratico”, cioè dando la possibilità di giocare alla squadra che teoricamente lo meriterebbe di più.

La partecipazione dell’Italia ai Mondiali di Calcio in Qatar sarebbe clamorosa, per molti certamente scandalosa. Tuttavia, è possibile che accada. Quanto probabile? Forse, poco. Ma quando si parla di calcio o più in generale di sport, prevalgono in molti casi considerazioni di natura economica più che strettamente agonistiche. L’Italia è un grande mercato con 60 milioni di tifosi, alias consumatori. Tenerla fuori dalla competizione costa a sé stessa e al sistema calcio. Il Qatar è una grossa vetrina in cui mettersi in mostra per fare business. Nessuno osa pensare che la FIFA farà carte false per riammetterci ai Mondiali di Calcio, ma se le carte false gliele sventolassero sotto gli occhi?

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