L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 18 maggio 2022

Per mesi ci hanno imbottito la testa che l'inflazione era "transitoria" mentre tutti sapevamo che non era così, quella massa di miliardi immessi nel circuito finanziario aveva come effetto collaterale l'inflazione che è arrivata puntualmente all'appuntamento

Bernanke striglia Powell: ‘Fed troppo tardi in lotta contro inflazione, forse non voleva shock mercati’

17/05/2022 13:47 di Laura Naka Antonelli

La Fed di Jerome Powell ha sbagliato ad aspettare così tanto, prima di affrontare seriamente l'inflazione. Parola dell'ex numero uno della banca centrale americana Ben Bernanke. In un'intervista rilasciata ad Andrew Ross Sorkin della CNBC, Bernanke si è così espresso:

"Una delle ragioni (per cui Powell ha tardato a lanciare la sua battaglia contro l'inflazione) è che la Fed non ha voluto scioccare i mercati".

Certo, l'ex presidente della Fed ha ammesso, dall'alto della sua esperienza che, decidere il momento in cui agire contro l'impennata dei prezzi è di per sé una questione "complicata".

Tuttavia "credo, guardando in retrospettiva, che sì, è stato un errore", ha detto Bernanke nell'intervista trasmessa durante la trasmissione televisiva della CNBC "Squawk Box": "E credo anche - ha aggiunto - che loro siano d'accordo sul fatto che sia stato uno sbaglio".

Powell ha comunue tutta la comprensione di Ben Bernanke:

"Jay Powell era con me (nel board della Fed) quando nel 2013 ci fu il Taper Tantrum, un'esperienza davvero spiacevole. Ha voluto evitare che qualcosa del genere si ripetesse, cercando di lanciare il numero più alto di avvertimenti. E questo gradualismo è stato uno dei diversi motivi per cui la Fed non ha risposto in modo più veloce alle pressioni inflazionistiche verso la metà del 2021".

Bernanke ha parlato ieri, alla vigilia del lancio del suo libro "21st Century Monetary Policy: The Federal Reserve from the Great Inflation to COVID-19", che sarà pubblicato nella giornata di oggi.

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