L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 30 maggio 2022

Soldi&potere hanno scantonato l'inoculazione, per LORO solo acqua e sale niente farmaci sperimentali con modificazioni genetiche, mica sono scemi

Speriamo nella Spagna…

Sui social  è diventato noto il nome di Jose Maria Fernandez Sousa-Faro, grande industriale  spagnolo  del farmaco, 76 anni, presidente del colosso farmaceutico europeo PharmaMar:  incriminato per essersi  fatto inoculare  soluzione salina invece di una vaccinazione contro il COVID-19 e  di aver  pagato per inserire il suo nome al registro delle vaccinazioni spagnolo.

Il dottor Sousa-Faro, lui stesso uno scienziato (è professore di Biochimica)  è una delle quasi 2.200 celebrità ed élite non solo spagnole, ma  europee, che si  sono fatte  vaccinare per finta  contro il Covid, pagando ciascuno far i 1000 e i 2 mila euro. Nella “ vasta  rete di celebrità ed élite – scrive El Mundo – che hanno pagato soldi per far inserire i loro nomi in modo fraudolento nel registro nazionale di immunizzazione,  ci sono  Trinitario Casanova, uno degli uomini più ricchi della Spagna, Kidd Keo, cantante trap in inglese e spagnolo, Anier, cantante rap, Jarfaiter, cantante rap, Veronica Echegui, attrice, Bruno Gonzalez Cabrera, calciatore, Fabio Díez Steinaker, ex olimpionico di beach volley, José Luis Zapater, alias Titín, ex pugile, Camilo Esquivel, medico riconosciuto e prestigioso”.

falsos-vacunados
Alcune delle celebrità “falsos vacunados”

Il coinvolgimento di tante”celebrità” e potenti  dà qualche speranza che dalla Spagna cominci a  forarsi in qualche modo   il muro d’acciaio del’impostura  covid e del siero obbligatorio. Gente ricca e potente si  può pagare buoni avvocati;   la gravità del reato è tutta da determinare  – anche se la polizia li ha braccati per mesi come fossero terroristi dell’ISIS; fra di loro ci sono dei competenti di medicina e farmaceutica: potrebbe venire  minata da loro la congiura del silenzio  che copre  gli effetti avversi del vaccino, e che da noi non è stata scalfita nemmeno dall’audizione   alla Camera  del professor Frajese, che ha spiegato  apertamente i danni permanenti al sistema immunitario provocati dal siero.

Tanto più che – apprendiamo – un professor Frajese  esiste anche in Spagna, ed ha parlato alla Camera –  ma  su invito del governo, il PSOE socialdemocratico, e insieme da  Podemos (estrema sinistra) :   si tratta del dottor Joan-Ramon Laporte Roselló, uno scienziato spagnolo leader nel campo della farmacovigilanza, un portavoce della Commissione d’inchiesta sulla somministrazione di vaccini in Spagna e dell’Università di Barcellona.

. Intervenuto lunedì alla Commissione sui vaccini al Congresso spagnolo, ha scandito parole chiare sull’mRNA: ha smantellato fondamentalmente la narrazione dei vaccini e della covid;  attualmente il mondo sta vivendo un esperimento farmaceutico senza precedenti su scala globale,  ha detto. Le terapie geniche non sono “veri vaccini”, ma trattamenti farmacologici. Questi trattamenti hanno alcuni gravi effetti collaterali che sono stati e continuano ad essere nascosti. Ha anche fatto riferimento alla presunta frode negli studi di registrazione. Inoltre, ha detto, non c’erano dati che suggerissero che la vaccinazione contro Omicron avrebbe funzionato e salvato delle vite.

Una terza e una quarta vaccinazione non è giustificata, non c’è nessuna base per farlo. I bambini e gli adolescenti non dovrebbero comunque essere vaccinati.

Il professore ha anche fatto a pezzi il certificato vaccinale digitale: erano inutili, forse anche dannosi. È possibile che i passaporti abbiano aumentato il tasso di trasmissione.

Il professore  proviene da un background scientifico mainstream  e non era precedentemente considerato un “no-vax”. La cosa  politicamente  più notevole è che è stato invitato dal partito socialdemocratico al potere, che ha poi evitato di criticarlo dopo la sua apparizione.

E’  il caso di ricordare che  il Spagna il green pass non esiste perché  la Corte Costituzionale  ispanica lo ha bocciato a nome della difesa dei diritti fondamentali da parte della Corte Costituzionale, ora il partito di governo invita in Parlamento uno scienziato che espone duramente la truffa pandemica e la pericolosità dei “vaccini”.

Dunque incrociamo le dita, e preghiamo perché dalla Spagna cominci la rovina della Grande Impostura letale

Oportet ut scandala eveniant…

(sotto, l’intervento del professor Frajese alla Camera sui danni da “vaccino” mRNA):

Link al video – Canale YouTube Radio Radio TVhttps://www.youtube.com/watch?v=VwwKleB6xMA

Nessun commento:

Posta un commento