L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 10 maggio 2022

Tempesta perfetta e nonostante ciò gli anglostatunitensi buttano continuamente benzina sul fuoco ucraino, non è masochismo è volontà di potenza per far vincere un mondo unipolare in un contesto che si muove verso a multipolarità

Lunedì nero, discorso Putin, dollaro - Cosa sta succedendo sui mercati

Economia18 ore fa (09.05.2022 13:57)

© Reuters

Di Geoffrey Smith

Investing.com - Il ciclo di rialzi di tassi d'interesse da parte della Fed sta facendo bene al dollaro, ora i massimi in 20 anni, e meno ad altri settori. A Mosca, Putin ha celebrato la parata per il "giorno della vittoria" nella Seconda Guerra Mondiale. Le Borse, intanto, continuano un maggio all'insegna degli ordini di vendita, con il morale degli investitori nell'area euro ai minimi pluriennali. A Wall Street, una delle IPO più importanti dello scorso anno si sta trasformando in uno dei più grandi "bust" degli ultimi anni. Ecco le notizie principali di questo lunedì:

1. Massimi in 20 anni

ll dollaro ha raggiunto i massimi degli ultimi 20 anni, dopo che i dati NFP di venerdì non sono riesciti a dissipare i timori sui tassi d'interesse e sul loro effetto sull'economia mondiale.

L'Indice del Dollaro, che replica il biglietto verde contro un paniere di sei valute principali, ha toccato un massimo di 104,205 prima di correggere parte dei guadagni. Il dollaro ha inoltre guadagnato lo 0,8% rispetto allo yuan offshore, dopo che i dati commerciali cinesi di marzo hanno mostrato che la crescita annuale delle esportazioni è rallentata al 3,9% da oltre il 14% di febbraio, danneggiata dalla chiusura ∂el porto più grande del paese a Shanghai.

Soffrono anche le valute digitali, con il Bitcoin verso i minimi annuali e il -50% dal record dello scorso novembre, mentre Ethereum.

2. "Giorno della vittoria" senza vittoria

Il presidente russo Vladimir Putin ha celebrato il "Giorno della Vittoria" per commemorare la fine della seconda guerra mondiale nel 1945, senza proclamare nuove vittorie in Ucraina e un'offensiva totale sul Paese come previsto da alcuni osservatori.

Il tanto atteso discorso di Putin è stato degno di nota più per quello che non ha detto piuttosto che per i contenuti: non è stata fatta menzione alla piena mobilitazione militare, né a nuovi obiettivi strategici, né tantomeno alle minacce nucleari contro l'Occidente che sono diventate il punto fermo della televisione di stato russa.

Intanto, Bruxelles resta incapace di trovare una quadra sull'embargo al greggio russo, con i Paesi dell'area CEE contrari alla proposta della Commissione Ue di vietare il greggio nonostante le modifiche apportate alla fine della scorsa settimana che prevedono un'esenzione dall'embargo fino al 2024 per Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca.

3. Via da Rivian (NASDAQ:RIVN)

Due dei primi investitori di Rivian Automotive stanno ridimensionando la loro partecipazione nella società dei veicoli elettrici tramite ampie operazioni di vendita. La CNBC ha riferito domenica che Ford (NYSE:F) cederà 8 milioni di azioni (su un totale di 102 milioni detenute) nel produttore attraverso un processo di accelerated bookbuilding gestito da Goldman Sachs (NYSE:GS).

JPMorgan (NYSE:JPM), nel mentre, procederà alla vendita di 12/13 milioni di azioni Rivian per conto di un altro grande azionista il quale, visto l'ammontare, potrebbe essere Amazon (NASDAQ:AMZN), sebbene l'identità dell'azionista non sia ancora stata rivelata.

Lo stock di azioni sarà venduto a $26,90 ciascuna, uno discount di circa il 6,5% rispetto alla chiusura di venerdì. Entrambe la banche d'affari sono state le lead manager dell'IPO di Rivian l'anno scorso, quando hanno collocato lo stesso titolo a $78, una svalutazione importante che ha pesato non poco sul primo trimestre di Ford e Amazon.

4. Borse ancora in affanno

In attesa dei dati sull'inflazione Usa di mercoledì, i future puntano ad un altra seduta in rosso per i listini di Wall Street, con {{8874|Future Nasdaq 100}} a -320 punti, Future Dow Jones in calo di 540 punti, e{{8839|Future S&P 500}} in ribasso di 80 punti. +7% per il VIX, ora ad un livello di oltre 33 punti.

Lunedì nero anche in Europa, dove il FTSE MIB cede l'1,9%, il DAX segna il -1,7%, il Cac perde il 2,1%, mentre l'Euro Stoxx 50 cede il 2,2%.

5. Crolla fiducia investitori Ue

L'indice Sentix per il sentiment degli investitori della zona euro è sceso a -22,6 a maggio da -18,0 di aprile, il livello più basso da giugno 2020 ed in calo per il terzo mese consecutivo. L'indice delle aspettative future è invece diminuito a -34,0 da -29,8 di aprile, il terzo mese consecutivo di ribasso e i minimi da dicembre 2008.

"L'economia globale è alle prese con una 'tempesta perfetta'", ha detto Manfred Huebner, Managing Director di Sentix, in una nota. "Gli effetti del conflitto in Ucraina stanno diventando sempre più visibili anche nell'economia", ha detto, aggiungendo che nella zona euro "la recessione sta diventando visibile".

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