L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 6 giugno 2022

Dove arrivano i russi si torna alla normalità

Putin: “I sistemi di difesa aerea ucraini stanno andando a pezzi”

Le truppe ucraine hanno perso nei combattimenti per la città dell'Ucraina orientale di Severodonetsk fino al 90 per cento dei loro militari, afferma il generale dell'Esercito russo, Mikhail Mizintsev, a capo del Centro di controllo della difesa nazionale
4 Giugno 2022


I sistemi di difesa aerea dell’Ucraina “stanno andando in pezzi, dozzine sono già state distrutte” e quelli che arriveranno “li schiacceremo come noci”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, in un’intervista al canale televisivo “Rossija 1”. Le truppe ucraine hanno perso nei combattimenti per la città dell’Ucraina orientale di Severodonetsk fino al 90 per cento dei loro militari, afferma il generale dell’Esercito russo, Mikhail Mizintsev, a capo del Centro di controllo della difesa nazionale. “Alcune unità delle truppe ucraine hanno perso fino al 90 per cento del loro personale nelle battaglie per Severodonetsk”, ha affermato Mizintsev. “Le unità delle forze armate ucraine, dopo aver subito gravi perdite, si stanno ritirando in direzione di Lisichansk”, ha affermato il generale secondo cui le autorità di Kiev hanno ordinato al gruppo tattico combinato di estrarre container con cento tonnellate di salnitro e acido a Severodonetsk per ritardare l’avanzata dell’esercito russo “creando una zona di contaminazione chimica”. L’alto ufficiale ha sottolineato che Kiev intende accusare le Forze armate russe di aver creato un “disastro ambientale causato dall’uomo con la diffusione di materiali nei media ucraini e occidentali”.

Ucraina e Russia hanno completato un scambio di corpi dei soldati caduti nella regione dell’Ucraina sud-orientale di Zaporizhzhia. “A seguito di negoziati con la partecipazione del commissario per le persone scomparse in circostanze speciali, è stato raggiunto un accordo sullo scambio di corpi secondo la formula 160 corpi per 160 corpi”, ha riferito il ministero della Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina. L’operazione, da parte ucraina, è stata condotta dal ministero in coordinamento con l’intelligence, il ministero della Difesa, dal servizio di sicurezza dell’Ucraina, dallo Stato maggiore delle forze armate e da altre forze dell’ordine.

“Tass”: una seconda nave cargo è entrata nel porto di Mariupol per trasportare metallo in Russia

Una nave inviata per caricare metallo ed trasportarlo fino in Russia è entrata nel porto ucraino di Mariupol. La ha riferito l’agenzia di stampa russa “Tass” secondo cui si tratta della seconda nave ad arrivare nella città sud-orientale dell’Ucraina da quando questa è stata occupata lo scorso mese dalle forze russe. All’inizio di questa settimana, una nave ha lasciato Mariupol per la Russia con un carico di metallo. Le autorità di Kiev hanno affermato che tale attività è da considerarsi come un “atto di saccheggio” a scapito dello Stato ucraino. La Russia ha preso il pieno controllo di Mariupol all’inizio di questo mese, quando più di 2.400 combattenti ucraini sono stati catturati. Mosca ha dichiarato a fine maggio che il porto era stato sminato ed nuovamente aperto alle navi commerciali.

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